sabato 26 dicembre 2015

Recensione - "Miracolo in una notte d' inverno" di Marko Leina

Buon pomeriggio cari lettori incantati,

avete trascorso un buon Natale, ricco di cibo, regali, amici e parenti? Bhè, io da napoletana non mi sono fatta mancare nulla, sono una buongustaia, amo il buon cibo e la buona compagnia, ma soprattutto i dolci, e qui dalle mie zone in questo periodo le zeppole e gli struffoli la fanno da padrona! 

Per rimanere in tema natalizio, oggi voglio parlarvi di Miracolo in una notte d' inverno di Marko Leina, letto grazie al gruppo di lettura organizzato dal blog Cafè Letterarie da: Muriomu, chiamato Books, Chocolate and ...friends.


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Sinossi:Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione. Età di lettura: da 9 anni.


Il mio pensiero:


Non nascondo che ci tenevo veramente tanto a postare la recensione di Miracolo in una notte d' inverno il giorno di Natale,ma presa da mille cose purtroppo non ho avuto il tempo. Come ho detto poc' anzi, questa è stata la lettura scelta per il GDL dal blog  Cafè Letterarie da: Muriomu. Un libro per ragazzi che si sposa perfettamente con questo periodo, infatti, l' abbiamo letto come una sorta di calendario dell' avvento, ogni giorno leggevamo una finestra, ovvero un capitolo. Ed è stata proprio questa sua caratteristica che mi ha spinta ha buttarmi nelle sue pagine! Avevo bisogno di una lettura leggera, ma magica che rievocasse lo spirito natalizio e, la leggenda di Babbo Natale mi ha fatto tornare anche un pò bambina...

Un altro aspetto che ha reso la lettura ancora più suggestiva è stata l' ambientazione, ci troviamo, infatti, in un piccolo villaggio della Firlandia, nella fredda Korvajoki, dove gli inverni sono lunghi e gelati e l' aurora boreale offre alla vista uno spettacolo meraviglioso. 

Due bambini, Ossi di sei anni e suo fratello Tommy di otto, mentre giocano trovano per pura casualità uno scatolina di legno, intarsiata con un motivo di rami intrecciati, assomigliante a un piccolo scrigno, al cui interno è custodito un orologio da taschino. I due fratelli, incuriositi dall' oggetto corrono subito dal nonno, il quale inizia a narrare un' antica leggenda...


" Immaginate di avere le ali, come un' aquila," esordì il nonno. "Ali che vi fanno librare nell' aria e volare fino all' isola della famiglia Pukki. Le ali della fantasia."


La storia parla proprio di questa famiglia e del suo destino. All' inizio del racconto, Nikolas ha cinque anni e Ada appena uno. Il destino fin da subito gioca a Nikolas un brutto scherzo. In una fredda notte d' inverno, infatti, una violenta tempesta si trascina con sè il papà, la mamma e la sorellina, lasciandolo solo. Le ultime parole che ricorda del padre e che custodirà gelosamente nel suo cuore saranno queste:


"Sei un bambino grande, so che ce la farei a stare da solo."


Prende il via la storia di Nikolas, una storia apparentemente triste, ma molto profonda e ricca di insegnamenti. Il dolore della perdita dei suoi è immenso, all' improvviso si trova a fare i conti con la realtà, una dura realtà, perché inizialmente Nikolas si chiude in sè stesso, troppa è la paura di affezionarsi a qualcuno e indescrivibile è quella di perderla. Ma pian piano il suo cuore intravede uno spiraglio di luce, una speranza che la vita va vissuta, indipendentemente da ciò che il destino ci riserva. 


"La paura della perdita è una componente dell' amore. Non puoi evitare i sentimenti per tutta la vita, solo perché oggi sei in preda alla paura. Se non hai il coraggio di amare o di farti amare, non stai neanche vivendo."


Le vicende di Nikolas ci fanno sorridere ma anche versare qualche lacrima, tenerezza e forza di volontà si intrecciano gettando spunti di riflessioni profondi. La gratitudine verso l' altro, il semplice dare senza pretendere, la ferita causata dalla perdita di persone care che seppur rimarginandosi lascia una cicatrice indelebile nel nostro cuore...e poi, la magia del Natale e la leggenda su Babbo Natale rende la lettura spensierata e magica.

Il capitolo, anzi, la finestra che mi ha fatto sorridere di più è stata quella in cui Nikolas cerca di gestire le renne e solo indossando un cappello rosso la magia prende il via...

Lo consiglio? Sicuramente  è il libro perfetto da regalare ai ragazzi...per noi adulti...se si vuole tornare indietro nel tempo e assaporare la magia delle leggende e credere in Babbo Natale, allora queste pagine fanno per voi!


VOTO: TRE ROSE




sabato 19 dicembre 2015

Caro Babbo Natale...

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Buon pomeriggio lettori,

avete fatto gli ultimi acquisti? Io stamattina sono uscita per acquistare i giocattoli che i miei bimbi mi hanno chiesto, mi sono divertita tanto! Gironzolare tra gli scaffali pieni di bambole, costruzioni, macchinine e chi più ne ha più ne metta mi ha fatto ritornare bambina a quando ero io a scrivere la letterina e aspettare trepidante l' arrivo di Babbo Natale...che ricordi!!!! 

Oggi non ho voglia di scrivere recensioni, ma ho deciso comunque di scrivere un post per scambiare quattro chiacchiere con voi e prendermi un pò in giro stilando una breve (si fa per dire) lista librosa...magari Babbo Natale sbircia il mio blog e... farà un salto in libreria! Che ne dite? Bella come idea!

Premetto col dire che qualsiasi libro è gradito, ma quest' anno vorrei dedicare più tempo alla lettura dei classici, in particolare mi piacerebbe leggere tutti o quasi tutti i libri di Charlotte Bronte e Jane Austen, due icone del passato che meritano un degno posto nella mia libreria e nel mio cuore. E a voi piacciono, quali sono i romanzi più belli di queste due autrici? 

Per il resto mi piacerebbe leggere la quadrilogia della Ferrante, ma anche scoprire autori nuovi, insomma un libro è sempre un libro e riceverlo come regalo per me è una gioia immensa!

Già mi immagino seduta comodamente sul divano con il fuoco che scoppietta vivace nel caminetto e i miei amati libri come compagnia...ragazzi ma cosa si vuole di più dalla vita! Noi lettori siamo privilegiati, anche se talvolta non capiti, abbiamo a disposizione mille storie da vivere, mille luoghi da visitare, tanti personaggi come amici del cuore il tutto stando tranquillamente in casa.

Scusate lo sfogo, talvolta sclero anch' io...sarà la magia del Natale, bè non so. Ora tocca a voi cari lettori incantati, quale libro vi piacerebbe leggere durante le festività natalizie o ricevere come dono? 

In attesa di tanti consigli vi auguro un sabato sera ricco di letture!!! Un bacio!

mercoledì 16 dicembre 2015

Autori emergenti 20# - "Maledettamente" di Adriana Pitacco

Buongiorno amici,

oggi vi segnalo l' uscita di un romanzo molto particolare, che in vari tratti può essere definito "psicologico" per la forte connotazione emotiva che emerge nei vari quadri-racconti. Sto parlando di Maledettamente, un racconto nato dalla penna di Adriana Pitacco. L' intento narrativo è quello di condurre il lettore, attraverso il vissuto dei vari personaggi, al mondo disincantato della follia. Il tempo narrato in "Maledettamente" può essere definito come un tempo interiore vissuto da ogni singolo personaggio e quindi "il tempo della coscienza". 

Per quanto riguarda la datazione l' autrice non fornisce alcuna precisazione perché le vicende narrate, pur prendendo spunto da alcune pratiche in uso, sono frutto della sua immaginazione. 

Il racconto attraverso il montaggio parallelo e la tecnica del flash back si svolge in un' anonima stanza di degenza riservata ad ospitare gli ultimi giorni di Sandra, malata terminale di cancro, e nella clinica psichiatrica di Losanna.


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Titolo: Maledettamente

Autore: Adriana Pitacco

Editore: Lettere Animate

Data di pubblicazione: 9 settembre 2015


Sinossi: E' una voce narrante solitaria quella che decide di raccontare all' eterna compagna che la sta attendendo, la morte, il racconto di Sergio l' unico uomo che riuscì ad amare in grado di farle scoprire le piramidi dell' esistenza. 

E' la voce di Sandra, malata terminale di cancro, che trasforma gli ultimi giorni che le rimangono da vivere in un fertile racconto che la condurrà al profondo compimento della sua esistenza.

In un' anonima stanza d' ospedale dopo le inutili visite di amici logorati dall' implacabile scorrere del tempo, prende forma l' affresco della memoria dal momento in cui Sergio, brillante medico psichiatra, decide di lasciare l' Italia per un importante incarico nella prestigiosa clinica di Losanna. Sergio intuisce sin da subito che da quel momento avrebbe dovuto scontrarsi con una degenerata impostazione della psichiatria secondo la quale il compito prioritario del medico consiste nel contenere e annullare il paziente, nell' abolire qualsiasi suo desiderio.

Folgorato dall' urlo lacerante di uomini e donne Sergio percepisce i crescendo del loro dolore mentre la loro lontana quotidianità sta sprofondando in una voragine senza respiro. 

Con l' avanzare dei giorni il giovane psichiatra riesce a confutare ogni idea di questa fuorviante e idolatrata psichiatria sicuro di poter riportare uomini e donne, finora abbandonate con le loro sofferenze, a una ritrovata vita quotidiana. 

Non più quindi una psichiatria del controllo sulla delirante Giovanna, sulla bulimica Margherita, su Charlotte attanagliata dal morso della coscienza per un forte desiderio di incesto, ma un profondo dialogo per comprendere le loro storie, la loro necessità impellente di riprendere le parole per troppo tempo soffocate. 

S' inoltra quindi nell' inquieta vegetazione dei loro pensieri, nei loro ricordi chiusi in un profondo oblio, nei loro isterici movimenti, in quel pianto fagocitato dalla tortura di qualche ellettroshock d' ultima generazione, mettendo così in discussione le usuali e violente pratiche psichiatriche. 

Solo quando Sandra giunge alla fine del racconto comprende di aver scoperto il fulcro dell' esistenza umane ed è attraverso la sua coraggiosa voce narrante saluta a vita con un profondo richiamo al valore inestimabile della diversità e alla straordinaria forza della libertà.


L' AUTRICE


Adriana Pitacco, insegnante dal 1988, amante dell' arte e della letteratura. Il libro che desidera proporvi è il terzo libro dei cinque romanzi che ha scritto. Per lungo tempo è rimasto chiuso in un cassetto, ma grazie all' incoraggiamento dei suoi figli ha deciso di proporlo. Ringrazia Lettere Animate per la fiducia e l' opportunità sincera e preziosa.