giovedì 10 marzo 2016
lunedì 7 marzo 2016
Autori Emergenti 25# - "Beethoven's silence...io sono Irina e sono Elise..." di Sonia Paolini
Buon lunedì amici lettori,
avete trascorso un felice weekend? Vi siete riposati? Io ho terminato il romanzo della Gamberale, Adesso, in settimana pubblico la recensione!
Ritorna la mia amata rubrica dedicata agli autori emergenti, e la protagonista di oggi è Sonia Paolino con Beethoven' s silence...io sono Irina e sono Elise...
Link per l' acquisto: Mondadori, Bookrepublic, Rizzoli.
Titolo: Beethoven' s silence...io sono Irina e sono Elise...
Autore: Sonia Paolini
Editore: Lettere Animate
Genere: romanzo rosa, narrativa contemporanea
Pagine: 362
Prezzo: 1,99 euro
Data di pubblicazione: 13 gennaio 2016
Sinossi: Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l' esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero.
Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l' energia della dottoressa Jean La Mot che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l' ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sè la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto...
ESTRATTO
"Cosa dovrei dirle secondo lei? Dovrei dirle di voltare pagina, di ricominciare, lasciandosi tutto alle spalle, di fare finta di non essere stata violentata a soli nove anni da tre depravati, di non aver perso entrambi i genitori, di non essere stata nuovamente violentata poco tempo fa, di non aver subito abusi per quasi due anni da un uomo adulto, oltretutto un criminale, dovrei dirle di dimenticare che la persona che amava è morta, di non pensare che a breve avrà un figlio, ma senza un compagno che le stia vicino e a solo poco più di diciassette anni? Quelli di Irina non sono avvenimenti che si può consigliare di dimenticare. Non so cosa fare, osservo la sua tristezza e non faccio che comprenderla, non faccio che capire il suo odio, non faccio che riconoscere il rifiuto di vivere come unica conseguenza."
venerdì 4 marzo 2016
Recensione - Jane Eyre di Charlotte Bronte
Buon pomeriggio lettori,
prima di uscire vi lascio la recensione di Jane Eyre, Charlotte Bronte, edito da Garzanti, pag. 533.
Leggere un classico a volta spaventa, non immaginiamo assolutamente che la potenza delle parole scritte e l' intensità delle storie narrate possano lasciare un segno indelebile nel nostro cuore...e io, da semplice lettrice, ho provato tutto questo leggendo Jane Eyre!
Buona lettura!
Sinossi: Molte delle esperienze dell'autrice ricorrono nei romanzi che scrisse, dei quali "Jane Eyre" è il più celebre. Jane, esplicito alter ego della scrittrice, dopo anni di stenti e di solitudine, diventa istitutrice presso la famiglia Rochester. Il cinico padrone di casa è conquistato dalla personalità della ragazza. Ma quando scopre che la moglie di Rochester, creduta morta, è ancora in vita, prigioniera della pazzia, Jane fugge abbandonando l'uomo che le aveva chiesto di sposarlo. Sarà un enigmatico presentimento a farla tornare indietro e a preparare lo sviluppo finale del romanzo. "Jane Eyre" rappresenta per la Bronte l'appagamento artistico di un desiderio, quello dell'incontro con l'esistenza autentica e i sentimenti reali, non solo temuti e sognati.
Il mio pensiero:
Ho appena voltato l' ultima pagina di Jane Eyre, l'indiscusso capolavoro della Bronte. Dopo ben 533 pagine è stata dura riporre il libro in libreria, ho avuto l' impressione che qualcuno mi abbia colpito in pieno viso facendomi trasalire, svegliandomi da un lungo sogno!
Jane Eyre fu pubblicato per la prima volta nel 1847 ed è straordinario come nonostante siano passati anni, anzi secoli, ogni riga, ogni pensiero abbia avuto su di me un effetto "calamita". Mi sono sentita completamente coinvolta nella storia e immedesimata nella protagonista.
La voce narrante è quella di Jane Eyre che in prima persona ci racconta la storia della sua vita. La Bronte, (nella sua genialità), per rendere il tutto ancora più veritiero intervalla la narrazione con delle considerazioni personali della protagonista, in quelle parti (che ho amato), ci troviamo a tu per tu con Jane!
Jane Eyre rimasta orfana viene affidata alle amorevoli cure dello zio materno nella dimora di Gateshead. In seguito alla morte dello zio, Jane sarà costretta a sopportare le avversità della signora Reed e dei suoi tre figli. Già da piccola dimostra un carattere determinato e ribelle, e dopo dieci anni viene trasferita nel collegio di Lowood. La vita in collegio è molto dura, le ristrettezze e gli stenti, l' intenso impegno e le lunghe ore di studio, intervallate dal rito della preghiera ci viene descritto dalla Bronte così intensamente che sembra di stare accanto alla protagonista. L' Istituzione di Lowood plasma la personalità di Jane, da bambina capricciosa, solitaria e chiusa, a una giovane donna forte e generosa. Qui vi trascorrerà ben otto anni, sei come allieva e due come insegnante, prima di intraprendere la sua strada...
Quando arriva a Thornfield Hall in veste di istitutrice della piccola Adelé, Jane incontra l' amore e il rispetto del signor Rochester, ma ad un passo dalle nozze un terribile segreto impedirà il tutto. Messi da parte i propri sentimenti e oppressa dalla disperazione decide di andar via dall' uomo che ama, riprende in mano la propria vita e la propria dignità allontanandosi da Thornfield Hall. Il racconto prosegue ancora per molto, ma se continuo rischio di anticiparvi tutto togliendovi il gusto di assaporare questa storia in ogni sua sfaccettatura, perché è ciò che merita!
La Bronte attraverso il suo stile ricercato e poetico ci descrive una donna lontana dai rigidi canoni ottocenteschi, definita da lei stessa di "scarsa bellezza", caparbia, colta, libera e emancipata. Una donna dei nostri giorni catapultata in un' epoca vittoriana, dove non teme il confronto con uomini e donne socialmente superiori, grazie alla sua istruzione e ai suoi modi gentili e educati. Tutto questo è Jane Eyre, tutto questo racchiude un romanzo di grande spessore e intensità! Anche l' ambientazione rende unica la storia, la Bronte è molto attenta nel descrivere la brughiera dello Yorkshire, il freddo, il vento gelido,le piogge e la nebbia, insomma il tipico clima inglese.
La parte che ho apprezzato di più è quella del corteggiamento del signor Rochester nei confronti della signorina Jane, pagine e pagine per descrivere un sentimento puro e sincero, parole e parole spese per dichiararsi, senza volgarità e frasi banali...meraviglioso! Difficilmente nei romanzi contemporanei trovo tanta poesia quando si parla di sentimenti. Ma Jane Eyre non è solo amore, tra le sue righe non mancheranno segreti e colpi di scena da mantenere l' attenzione del lettore sempre alta.
Concludo il mio pensiero con un famoso commento di Virginia Woolf:
"L' esaltazione ci sospinge lungo tutto il libro, senza lasciarci i tempo di pensare, senza lasciarci alzare gli occhi dalla pagina. Così intenso è il nostro assorbimento che, se qualcuno si muove nella stanza, il movimento sembra aver luogo nello Yorkshire. la scrittrice ci tiene per mano ben stretti, ci obbliga a percorrere la sua strada, ci fa vedere quello che lei vede, non ci lascia neppure un istante. Alla fine siamo pieni del suo genio, della veemenza, dell' indignazione di Charlotte Bronte."
VOTO: CINQUE ROSE
giovedì 3 marzo 2016
Anteprima - "Girl runner" di Carrie Snyder
Ben ritrovati lettori incantati,
sarà in libreria giovedì 10 marzo per Sonzogno "Girl runner", il primo romanzo della scrittrice canadese Carrie Snyder. Finalista del Rogers Writers' Trust Fiction Prize e libro dell' anno di Amazon, è tradotto in oltre 15 paesi.
"Per tutta la vita non ho fatto altro che andare da qualche parte, mirando un punto fisso all' orizzonte che sembrava non avvicinarsi mai. All' inizio l' ho inseguito con abbandono, con fiducia, poi con una certa frustrazione, con dolore, e ancora più avanti con la lucidità di un' artista della fuga. Ormai è troppo tardi per fermarmi, anche se corro solo nella mente, per abitudine."
Titolo: Girl runner
Autore: Carrie Snyder
Editore: Sonzogno
Pagine: 286
Prezzo: cartaceo 16,50 euro, ebook 9,99 euro
Data di pubblicazione: 10 marzo 2016
Sinossi: Girl runner, la ragazza che correva, si chiama Aganetha Smart e, nel 1928, conquistò la medaglia d' oro per il Canada alle Olimpiadi di Amsterdam. Ma chi si ricorda più di lei e della sua gloria passata, ora che vive sola e abbandonata in una casa per anziani? Eppure, un giorno, la sua tranquilla routine vieni interrotta dalla visita di un ragazzo e una ragazza, desiderosi - almeno così dicono - di farsi raccontare la sua storia e girare un documentario sulle sue imprese sportive. Con il corpo debole ma la mente pronta a un' ultima avventura, Aganetha si lascia così caricare in auto e trascinare via.
Man mano che il viaggio la conduce verso i luoghi della sua infanzia, nelle brumose campagne dell' Ontario, i ricordi di Aggie (come la chiamavano affettuosamente in famiglia) invadono la scena, si accavallano, raccontando una vita movimentata e intensa. I numerosi personaggi del suo lontano passato tornano così a esistere, più presenti dei vivi che la circondano: c' è Aganetha bambina e poi adolescente che, insieme alle sorelle, impara a conoscere i mondo dei grandi; c' è la Prima guerra mondiale, che si porta via tanti giovani; c'è la scoperta del talento atletico e quell' allenatore che eccita la sua voglia di primeggiare; ci sono i tormenti dell' amicizia femminile e poi quelli del primo amore; infine c'è la donna adulta alle prese con scelte di vita che non sempre si collocano nel solco della propria epoca. Oltre a una trama ricca di colpi di scena, è la voce narrante di Aganetha a sedurre e ipnotizzare il lettore, con le sue emozioni, la sua forza d' animo e quella speciale generosità che la porta a entrare in contatto con persone molto diverse da lei. Solo quando il suo viaggio si avvia alla conclusione, Aggie scopre che i due giovani che sono venuti a cercarla non sono quel che dicono di essere, e conoscono un segreto che lei non ha mai rivelato a nessuno.
L' AUTRICE
Carrie Snyder, scrittrice canadese, ha pubblicato la raccolta di racconti The Juliet Stories, finalista del Governor General' s Literary Award 2012. Girl runner è il suo primo romanzo. Vive a Waterloo, Ontario, con il marito e quattro figli.
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