domenica 31 marzo 2019

Novità in libreria - Aprile 2019

Buongiorno amici lettori come va? Oggi ho voglia di rintanarmi nel mio angolino virtuale e lo faccio parlandovi delle prossime uscite librose. Anche aprile si presenta un mese molto ricco e corposo...povera me tanti libri e pochissimo tempo per leggere! 

Ditemi un po' quale libro vi intriga? Io sto aspettando con ansia l'uscita del secondo volume della trilogia "Figlie di una nuova era" in uscita tra qualche giorno, ho adorato il primo volume (per la recensione qui), una lettura intensa, coinvolgente e indimenticabile con protagoniste quattro donne che si ritrovano ad affrontare le avversità di un destino segnato dalla secondo conflitto mondiale. Ve lo consiglio con tutto il cuore, io nel frattempo aspetto l'8 aprile per correre in libreria e continuare la storia con "E' tempo di ricominciare".

Buona lettura!!!




È il suono delle onde che resta - Clizia Fornasier - copertina

E' IL SUONO DELLE ONDE CHE RESTA 

di CLIZIA FORNASIER

Autore: HarperCollins
Pagine: 336
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dal 4 aprile 2019

Sinossi: È la notte di Natale su un’isola remota, circondata dal mare scuro. Caterina è una vecchia signora stravagante, un’artista, che ha scelto per sé un destino di solitudine. Non vuole prendersi cura di niente e di nessuno, nemmeno di un gatto, e per questo vive reclusa nella sua casa arroccata su uno scoglio, lo spazio in cui dà vita alle sue opere d’arte. Mentre il resto del mondo festeggia davanti a una tavola imbandita, Caterina sta per andare a dormire, sola come sempre. I suoi occhi stanno per chiudersi, quando sente un rumore di vetri che si infrangono. In salotto giace una bambina, bagnata e svenuta. L’emozione di quell’improvviso contatto umano è troppo forte, e l’unica cosa che Caterina riesce a fare è stenderle addosso una coperta, sperando che la notte le sia clemente. La mattina dopo la bambina si è svegliata, ma non ricorda nulla della sua vita precedente. Sta disperatamente cercando il papà, ma di lui rammenta solo la voce e una musica lontana. Adele, come Caterina chiama la piccola, travolge l’anziana e reticente artista con tutta la vita e i colori che porta con sé. Inizia così per entrambe un’avventura che le porta fino agli angoli più remoti della terra e che cambierà irrimediabilmente le loro esistenze e i loro cuori. Clizia Fornasier ci regala un magnifico esordio letterario pieno di magia e con due protagoniste che rimangono scolpite nell’anima. Succede, a volte, che qualcuno irrompa nella tua vita senza che tu te ne accorga né che lo voglia, e che quel qualcuno finisca per riempire un vuoto che avevi deciso di non vedere. Perché l’amore non chiede permesso quando arriva dove non c’era. Ma poi diventa impossibile lasciarlo andare via.



Elisabetta II. Ritratto di regina
ELISABETTA II RITRATTO DI FAMIGLIA

di PAOLA CALVETTI

Editore: Mondadori
Pagine: 280
Prezzo: 20,00 euro

In libreria dal 16 aprile 2019


Sinossi: Il lunghissimo regno di Elisabetta II è la storia enigmatica di una donna timida e inavvicinabile che dell'accettazione del proprio destino, dell'appassionata difesa della corona, ha fatto la suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile. Con un'eccezione: la fotografia, che l'ha accompagnata nel suo lungo viaggio di sovrana e nell'iconografia del secolo. L'unico palcoscenico in cui The Queen, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze pratiche di un ritrattista, si è davvero rivelata. Delegando così ai grandi autori che con il loro obbiettivo l'hanno seguita nei decenni - da Cecil Beaton a Yousuf Karsh, da Lord Snowdon a Brian Aris, da Annie Leibovitz a Harry Benson - non solo il racconto della propria immagine nel tempo e la memoria dei favolosi e talvolta drammatici giorni dei Windsor, ma anche la testimonianza del ruolo della monarchia in una società in costante evoluzione. Bambina giudiziosa, acerba erede al trono, regina in ogni grammo del proprio corpo, madre distante, sovrana impopolare (e poi amatissima), più forte di ogni scandalo o dolore, espressione massima del senso del dovere e di equilibrio nella discordia e nel disordine: c'è materia sufficiente per il mito. Ma Paola Calvetti, in queste pagine, delinea anche un profilo personale, quasi intimo, di Elisabetta: l'amore per Filippo (solo formalmente due passi dietro la moglie) e le «affettuose amicizie» vere o presunte di entrambi; il legame profondo con il padre Giorgio VI e l'indomabile sorella Margaret.



Benedetto sia il ladro - Alan Wall - copertina
BENEDETTO SIA IL LADRO

di ALAN WALL

Editore: Neri Pozza
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dal 4 aprile 2019

Sinossi: Nato e cresciuto negli Stati Uniti, all'età di undici anni Thomas Lynch viene spedito dalla madre e dal patrigno alla scuola Robert Southwell, in Inghilterra, come suo padre prima di lui. Del padre, che non ha mai conosciuto, Thomas sa poco e niente, se non che ha trovato la morte nell'esplosione del dirigibile Hindenburg, nel 1937. Fin dal primo giorno a Southwell, grigia scuola cattolica immersa nel gelo sferzante della brughiera, Thomas capisce che non avrà vita facile: gli inverni sono oltremodo rigidi, gli insegnanti non lesinano punizioni corporali e gli altri studenti si fanno beffe di lui e del suo accento yankee. La salvezza, per il giovane, è quella di essere preso sotto l'ala protettrice del dottor Grimshaw, il preside, un uomo dai modi spigolosi ma di grande erudizione. Con il passare del tempo, Grimshaw diventa una figura paterna per Thomas: gli apre le porte della sua casa e del suo sapere e lo introduce nella misteriosa Delaquay Society, una setta di collezionisti delle opere di Alfred Delaquay, enigmatico illustratore del XIX secolo, tanto geniale quanto oscuro e perverso. Le condizioni per appartenere alla società sono poche, ma rigorose: i libri illustrati a mano da Delaquay, spesso esistenti in una sola edizione, non possono essere venduti o barattati, ma solo scambiati con un'altra edizione della Delaquay Society. Ed è severamente proibito riprodurli. Giorno dopo giorno, con sempre maggiore intensità, Thomas viene preso da una sordida ossessione per l'opera di Delaquay, fino a trasgredire le ferree regole imposte dalla setta. La sua bravura nell'imitare le opere dell'artista, infatti, lo porterà a violare tutti i principi a cui ha aderito, gettandolo nell'ignominia e nella disgrazia, ma permettendogli di scoprire i segreti nascosti nel passato della sua famiglia.



I provinciali - Jonathan Dee - copertina
I PROVINCIALI

di JONATHAN DEE

Editore: Fazi 
Pagine: 440
Prezzo: 20,00 euro

In libreria dal 4 aprile 2019


Sinossi: Cosa succede quando un broker di New York e la sua famiglia piombano in una tranquilla cittadina di provincia?
Howland, Massachusetts. Mark Firth è un imprenditore edile con grandi ambizioni ma scarsa competenza negli affari, tanto da aver affidato tutti i suoi risparmi a un truffatore; lo sa bene sua moglie Karen, preoccupata per l’istruzione della figlia: sarebbe davvero oltraggioso per lei se la piccola dovesse ritrovarsi nei pericolosi bassifondi della scuola pubblica. Il fratello di Mark, nonché suo eterno rivale, è un agente immobiliare che ha mollato la precedente fidanzata sull’altare e ha una relazione con la telefonista della sua agenzia. C’è poi Candace, la sorella, che è insegnante alla scuola pubblica locale e coltiva una storia clandestina con il padre di una delle sue allieve… Gli abitanti della cittadina sono tutti accomunati dalla diffidenza nei confronti dei turisti della domenica, abitanti della grande metropoli che possono permettersi una seconda casa in provincia: gente disposta a spendere cinque dollari per un pomodoro, perché ignora il valore di un pomodoro quanto quello di cinque dollari. Sarà proprio uno di loro a far precipitare il fragile equilibrio della comunità. In seguito all’Undici Settembre, infatti, il broker newyorkese Philip Hadi, sapendo grazie a “fonti riservate” che New York non è più un posto sicuro, decide di traslocare a Howland insieme a moglie e figlia. Arriverà a tentare la carriera nella politica locale, suscitando idolatria in alcuni e odio feroce in altri…
La penna affilata di Jonathan Dee, già finalista al premio Pulitzer, non risparmia nessuno: casalinghe annoiate, uomini terrorizzati dallo spettro del fallimento, bambini che festeggiano il compleanno ingozzandosi di sushi… I provinciali, romanzo corale perfettamente congegnato, è un brillante ritratto al vetriolo dell’America di oggi.




È tempo di ricominciare - Carmen Korn - ebook
E' TEMPO DI RICOMINCIARE

di CARMEN KORN

Editore: Fazi
Pagine: 564
Prezzo: 20,00 euro

In libreria dal 8 aprile 2019


Sinossi: È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.


L' impromissa - Chiara Ferraris - copertina
L'IMPROMISSA 

di CHIARA FERRARIS

Editore: SperlingKupfer
Pagine: 400
Prezzo: 16,90 euro

In libreria dal 2 aprile 2019

Sinossi: Genova. Quando Agata varca la soglia, l'appartamento è silenzioso e tremendamente buio. Sua madre non c'è più, da diversi mesi ormai. Resta soltanto l'odore delle stanze vuote, la polvere sui mobili, insieme all'eco dei ricordi e ai segreti, che ora nessuno può più mantenere, e che i vecchi quaderni dell'amata zia Alice, rimasti a lungo nascosti, sono pronti a rivelare. Quelle pagine custodiscono, infatti, il ritratto di una donna che Agata stenta a riconoscere come la sua zia Alice, e la storia di un grande amore proibito, di cui non ha mai saputo nulla. E sarà proprio il racconto di quella vita segreta a cambiare tutto, anche nel suo presente. Perché c'è un filo unico, un sentiero sepolto che unisce le generazioni di donne della famiglia Lantieri. Agata, ancora una volta lontana da Genova, tra gli scorci rassicuranti delle estati trascorse nella fattoria di famiglia in Valpolcevera, scoprirà non solo la vera storia della propria famiglia, ma imparerà anche che la forza nasce dalle fragilità, il coraggio dal dolore e che il vero amore non conosce lo scorrere del tempo. Soprattutto si renderà conto che quel fazzoletto di terra, tra i due versanti di una collina, sulle alture genovesi, racchiude in sé tutta la loro storia: ogni ritorno è un ritorno lì, ogni partenza è una partenza da lì, ogni perdita, ogni nascita, ogni gioia e ogni dolore sembra compiersi e avere senso soltanto tra quei colori. Oggi più di ieri. Intrecciando luoghi, accadimenti e personaggi, Chiara Ferraris restituisce al lettore al tempo stesso un frammento della grande Storia d'Italia e un'intensa saga familiare, da cui emerge il talento di una scrittrice esordiente, che tiene incollati alle pagine con una narrazione potente e una voce elegante. Tra passato e presente, L'impromissa si rivela così una mirabile storia d'amore e di appartenenza, dove le protagoniste sono le donne, le loro scelte, la loro forza, il loro sacrificio.


Almarina - Valeria Parrella - copertina
ALMARINA

di VALERIA PARRELLA

Editore: Einaudi
Pagine: 136
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dal 2 aprile 2019

Sinossi: Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

«Tutto ciò che scegliamo si rivelerà sbagliato se saremo tristi, e giusto se saremo felici».
Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un'isola nell'isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un'allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell'aula, se alzi gli occhi vedi l'orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore. Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze».




mercoledì 20 marzo 2019

Recensione "Morte di un giovane di belle speranze" di Jessica Fellowers

Ben ritrovati amici lettori! Come va? Oggi sono ritornata nel mio salottino letterario per parlarvi di un romanzo che sapevo non mi avrebbe deluso. Ho imparato ad apprezzare la Fellowers con la serie de "I delitti Mitford" e la lettura de "L"assassinio di Florence Nightingale Shore" (primo della serie) mi conquistò tanto da farmi sperare di non aspettare troppo per l'uscita del secondo. Sarà che amo da impazzire quel periodo storico sarà che l'impronta di un giallo da risolvere mi intrigava, fatto sta che ora ne sono completamente dipendente. Oggi vi parlo del secondo volume della serie che ha soddisfatto appieno tutte le mie aspettative! Vi lascio il mio pensiero...buona lettura!



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MORTE DI UN GIOVANE DI BELLE SPERANZE


di JESSICA FELLOWERS

Editore: Neri Pozza

Pagine: 359
Prezzo: 18,00 euro
Sinossi: qui



"Morte di un giovane di belle speranze" è il secondo volume della serie de "I delitti Mitford" di Jessica Fellowers. Questi romanzi oltre ad essere bellissimi esteticamente sono altrettanto meravigliosi nelle storie che raccontano. La Fellowers ha avuto la brillante idea di accorpare eventi storici risalenti alla prima metà del '900 a fatti romanzati dove le sorelle Mitford (realmente esistite) sono chiamate ad investigare su crimini e a sbrogliare la matassa.


Risultati immagini per le sorelle mitford immagineInghilterra anni Venti, a Ashtall Manor, nel bel mezzo di una festa in maschera si consuma un delitto. Il giovane e affascinante Adrian Curtin viene ritrovato senza vita ai piedi di un campanile. Suicidio o omicidio? Ci ritroviamo davanti a un nuovo caso da risolvere che vedrà protagonista Luisa Cannon, cameriera e confidente delle sei sorelle; Nancy, Pamela, Diana, Decca, Unity e Debo. Le sorelle maggiori Nancy e Pamela anche in questo secondo episodio affiancano Luisa a scoprire la verità rapite dalla sua determinazione e dal suo innato senso investigativo. In "Morte di un giovane di belle speranze" la personalità di Luisa emerge prepotentemente, figura che nel primo volume era offuscata dalle sorelle Mitford, ora invece spicca il volo rendendo la narrazione ancora più interessante. Ho apprezzato questa virata nel susseguirsi delle vicende attribuendo alla sorelle Mitford un ruolo di coprotagoniste in una storia dove finalmente si dà voce alla servitù. 
Luisa è molto vicina alle confidenze delle sorelle tanto da suscitare in loro grande stima e fiducia. Dal passato non semplice vede in Ashtall Manor un posto accogliente e rispettabile di cui ne sarà per sempre grata. La caparbietà ad infischiarsi in situazione molto "particolari" la porterà tra le braccia del sergente Guy, un amore che fatica ad emergere nonostante il loro cercarsi e proteggersi a vicenda.
Ma veniamo al delitto, che è il perno intorno alla quale ruota l'intera struttura narrativa. Adrian Curtis, giovane dal bell'aspetto e dai segreti da proteggere si ritrova insieme alla sorella Charlotte ad un festa in maschera organizzata dalle sorelle Mitford. Durante una caccia al tesoro dove la risoluzione di enigni scritti da un certo scossone al gioco, il giovane Curtis avrà un litigio con una serva Dulcie. Qual'è il rapporto che li lega e il perché Dulcie vuole a tutti i costi un incontro con lui? Lo lascio scoprire a voi. 
Luisa rimane pietrificata da ciò che succede ma non si dà per vinta, è sicura che Dulcie, sulla quale ricadono tutte le colpe, è innocente. Ma come provarlo? Iniziano così i continui e ripetuti viaggi a Londra con Nancy e Pamela come alibi per cercare di trovare il vero colpevole, scagionare Dulcie e avvicinarsi a Guy. Ciò che seguirà è un delicato giallo dai contorni ben definiti capace di tenere il lettore incollato alle pagine ma soprattutto in ottima compagnia.

In questo secondo episodio la Fellowers ha voluto tessere una storia intorno alla figura delle "Quaranta Ladrone", una banda di donne che privilegiavano il furto come fonte di reddito e veramente esistite intorno agli anni venti del secolo scorso. 
Amo la Fellowers per la sua capacità di estrapolare alla Storia personaggi e fatti veritieri incastrandoli "d'incanto" in una storia romanzata. Un perfetto equilibrio narrativo e storico regala fascino alla prosa coinvolgendo il lettore e accompagnandolo all'epilogo con la speranza che il prossimo volume venga pubblicato al più presto!
Se vi va di leggere il mio pensiero su "L'assassinio di Florence Nightingale Shore, primo volume della serie, cliccate qui!
Consigliatissimo!

mercoledì 20 febbraio 2019

Recensione - "Sette giorni perfetti" di Rosie Walsh

Buon pomeriggio amici lettori! Come va? E' da un po' che non post nel blog e oggi ho deciso di farlo parlandovi di un romanzo che purtroppo non ha soddisfatto le mie aspettative! Peccato!

Ringrazio la casa editrice Longanesi per la copia digitale e la fiducia.

Buona lettura! 


Sette giorni perfetti - Rosie Walsh - copertina

SETTE GIORNI PERFETTI


di ROSIE WALSH

Editore: Longanesi

Pagine: 400
Prezzo: 16,90 euro
Sinossi: qui

Temevo l'arrivo di questo giorno, devo ammetterlo, ho iniziato l'anno con tante belle letture e prima o poi la delusione "librosa" doveva arrivare!
Premetto che parlare male di un libro è esattamente l'ultima cosa che voglio fare al mondo, per me ogni libro ha un'anima, un suo perché e il solo fatto che sia stato scritto racimolando pensieri, aneddoti o semplicemente per il gusto di mettere nero su bianco una storia vada rispettato, ma tutto ciò non mi esonera nell'esprimere un mio PERSONALE pensiero, purtroppo in questo caso, negativo!
Appena ho saputo dell'imminente uscita di questo romanzo mi sono fatta ammaliare dalla trama che aveva tutti i presupposti per una storia incalzante, intrigante e (permettetemi il termine), fuori dal comune. Avevo bisogno di qualcosa che mi desse uno scossone e così ho fatto cadere la scelta su questo romanzo le cui lodi sono state ampiamente decantate in rete in alcune recensione che ho letto. Ma avrò letto lo stesso libro? Scusatemi ma la domanda mi sorge spontanea...Perché? "Sette giorni perfetti" purtroppo non ha soddisfatto le mie aspettative!
Fatta questa breve premessa, scusate ma era d'obbligo passo a delucidarvi sui motivi che hanno portato a un giudizio non positivo. 

Eddie e Sarah sono i protagonisti di una appassionante storia d'amore durata soli setti giorni, i mitici "Sette giorni perfetti" del titolo! Entrambi si conoscono, si amano e si perdono, o meglio è Eddie a far perdere le tracce e a far impazzire Sarah inducendola a fare mille congetture e bizzarre ipotesi sulla sua "uscita di scena improvvisa". Ecco, il romanzo in poche parole racchiude questo perché per ben quattrocento pagine il lettore insieme a Sarah va alla spasmodica ricerca di Eddie non capacitandosi di quale fine abbia fatto! Peccato però che la nostra Sarah ha reso tutto molto mieloso, banale e con atteggiamenti da ragazzina adolescenziale ci assilla con comportamenti fuori dal comune o meglio non adatti ad una donna appena separata. Questo è solo uno dei tanti aspetti che mi hanno infastidito della protagonista resa dalla penna  dell'autrice poco credibile e insignificante. La struttura narrativa sebbene può accattivare il lettore nell'alternanza di capitoli tra ciò che accade in quella settimana e ciò che invece si verifica nei giorni seguenti alla scomparsa e nonostante l'utilizzo della prima persona potrebbe rendere tutto più coinvolgente, purtroppo la costruzione della trama a mio avviso "debole" ha rovinato tutto. E nonostante già dalle prima pagine ero consapevole del genere di storia che avevo davanti ho voluto testardamente continuare nella lettura sperando in un colpo di scena finale che giustificasse e risollevasse il tutto, e invece nulla, anzi mi duole dirlo ma l'ultima parte è di una banalità assoluta e ha fatto crollare totalmente tutte le mie speranze!
Ora mi chiedo cos'é che non ha quadrato in questa storia? Innanzitutto il genere narrativo, nel mio caso mi sono approcciata al romanzo aspettandomi una storia ricca di mistero ed affascinante nella sua particolarità, e invece mi sono ritrovata tra e mani un romance a tutti gli effetti. Nulla togliere a questo genere letterario, ma io non lo prediligo e di conseguenza il mio giudizio non poteva che non essere negativo. 
"Sette giorni perfetti" è un romanzo che non mi sento di consigliare a chi mi segue e ha i miei stessi gusti letterari ma ciò in toglie che al contrario possa essere una piacevolissima lettura per chi ha poche pretese o pochi elementi a paragone! Purtroppo per me il confronto con altri romanzi è inevitabile e tirando le somme non riesco a salvarlo! 

lunedì 4 febbraio 2019

Novità in libreria - Febbraio 2019

Ben ritrovati amici lettori! Il tempo vola, è proprio il caso di dirlo...siamo già a febbraio! Vediamo insieme quali novità ci aspettano in libreria nel mese più breve dell'anno...curiosi? Date una sbirciatina ai titoli che vi ho proposto magari troverete il libro giusto per voi!

Buona lettura!



L' isola dell'abbandono - Chiara Gamberale - copertina

Titolo: L'isola dell'abbandono

Autore: Chiara Gamberale
Editore: Feltrinelli
Prezzo: 16,50 euro

In libreria dal 21 febbraio

Sinossi: Un romanzo profondo e coraggioso sull’abbandono: che è il dolore più profondo con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo.

Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all’improvviso l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda… Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l’illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce. E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull’inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.



La sirena e Mrs Hancock - Imogen Hermes Gowar - copertinaTitolo: La sirena e Mrs Hancock
Autore: Imoges Hermes Gowar
Editore: Einaudi
Pagine: 480
Prezzo: 22,00 euro

In libreria dal 19 febbraio 2019

Sinossi: Londra, 1785. L'ammaliante Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo se lui riuscirà a regalarle un esemplare suadente e fatale di sirena. Quello che Angelica non sa è che i desideri possono essere molto pericolosi. Perché rischiano di essere esauditi. È il settembre del 1785 quando Jonah Hancock, mercante inglese figlio di mercanti inglesi, quarantacinque anni, cranio spelacchiato e vestiti di lana pettinata, riceve in dono una sirena. Certo, non è proprio un regalo e nemmeno una sirena nel senso piú romantico del termine: è piú che altro un corpo mummificato di essere marino che gli è costato una nave. Ma a rassicurare Mr Hancock del valore dell'investimento c'è il lungimirante capitano Jones, responsabile della compravendita. E a trasformare quella creatura in una fonte di lucro ci pensa Mrs Chappell, l'avveduta tenutaria di un bordello di lusso: che abbia gambe o squame, una ragazza indifesa nuova in città a lei non può sfuggire. Per la madama non è difficile convincere il mite Mr Hancock ad affittarle la sirena come arredo per incuriosire i clienti della sua casa di piacere. Ed è proprio in quel luogo di libidinosa perdizione che Jonah Hancock si perde, non tra le vie del peccato, bensí negli occhi di Angelica Neal. Il suo corpo è senza segreti per chi ha avuto l'onore di essere suo cliente – o per chi ne ha ammirato il ritratto esposto all'Accademia –, ma il suo cuore non è altrettanto prodigo. Spietata e impertinente, Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo in cambio di un nuovo esemplare, suadente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste. Per esempio, possono essere esauditi. Dal centro di un'affascinante Londra georgiana, passando per moli nebbiosi, oscuri quartieri popolari e bordelli sfavillanti, fino ai mari perigliosi che nascondono creature magiche e misteri evanescenti: in questo viaggio senza precedenti Angelica e Mr Hancock vivranno un'avventura straordinaria alla scoperta dei segreti sepolti negli abissi del cuore.



L'ora di Agathe

Titolo: L'ora di Agathe

Autore: Anne Cathrine Bomann
Editore: Iperborea
Pagine: 128
Prezzo: 15,00 euro

In libreria dal 13 febbraio 2019

Sinossi: Si è ancora in tempo a mettere in discussione la propria vita a settant'anni? Ambientata a Parigi negli anni '40, L'ora di Agathe è la storia dolce e struggente di rinascita e cambiamento di uno psichiatra alla fine della sua carriera.




In una cittadina francese degli anni Quaranta, uno psicanalista fa il conto alla rovescia, con puntiglio maniacale, delle ore che lo separano dalla pensione. Scapolo e senza amici, la sua vita si divide tra lo studio, dove ascolta svogliatamente i pazienti fingendo di prendere appunti mentre disegna caricature di uccelli, e la casa d’infanzia in cui ancora abita e si rintana dal mondo, origliando dai muri la vita del vicino che non ha mai visto. Qualcosa cambia quando una giovane tedesca di nome Agathe insiste per essere presa in cura da lui. Costretto ad accettarla suo malgrado e nonostante l’imminente ritiro, il medico scopre che dietro quell’aspetto fragile si nasconde una donna forte, sagace, pronta a scavare nel suo passato per affrontare il trauma inconfessabile che le ha imbrigliato l’esistenza. Una donna che lo affascina e lo sfida cogliendo in lui quel male di vivere che li accomuna e li lega in un’intesa sottile. Una paziente capace di girare lo specchio e invertire i ruoli, obbligando lui, lo psichiatra a fine carriera, il vecchio disilluso, a guardare dentro la sua stessa infelicità e a mettere in discussione, solo ora e per la prima volta, la sua vita. Scrittrice e psicologa, Anne Cathrine Bomann realizza un romanzo che dalla sua delicatezza e finezza empatica trae un fascino peculiare. L’ora di Agathe è il racconto di una tardiva quanto fervida educazione sentimentale, il diario di una lotta interiore tra il desiderio di intimità con gli altri e con il mondo e la paura di perseguirlo, una storia che ci costringe a rallentare il ritmo, ad affinare i sensi e i pensieri, trascinandoci dolcemente nel percorso dei due protagonisti, inseguendo la speranza di essere sempre in tempo per ricominciare.



La lettera di GertrudTitolo: La lettera di Gertrud
Autore: Bjorn Larsson
Editore: Iperborea
Pagine: 480
Prezzo: 19,50 euro

In libreria dal 20 febbraio 2019

Sinossi: Il nuovo romanzo di Björn Larsson: una storia di identità, di libertà e di scelta. E sul prezzo che a volte è necessario pagare per il diritto a questa scelta.

È spargendo al vento le ceneri della madre che Martin Brenner, genetista all’apice di una brillante carriera, marito e padre felice, comincia a interrogarsi sul suo rapporto con lei: perché non prova un vero dolore, perché ha sempre sentito che un velo si frapponeva tra loro? Scoprirà il motivo in una lettera che lei gli ha lasciato: quello che li divideva era un segreto. Sua madre non si chiamava Maria, ma Gertrud, ed era un’ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo, ma anche per lasciarlo libero di scegliere, da adulto consapevole, la propria identità e la propria vita. Ma qual è la scelta davanti a una rivelazione così scioccante? E cosa vuol dire poi essere ebreo? Con il razionalismo dello scienziato, Martin si getta in ogni genere di letture, ricerche, discussioni con l’amico Simon e il rabbino Golder, per poter decidere: tenere il segreto o accettare la sua ebraicità, sconvolgendo non solo la propria esistenza, ma anche quella della sua famiglia, nonché quel quieto rapporto di «reciproca indifferenza» che ha sempre avuto con Dio? Ed è davvero libero di scegliere o è in realtà costretto ad accettare una definizione che per un genetista, e ateo, non ha alcun significato, e un’appartenenza che non sente? Con la sua capacità rabdomantica di captare i grandi temi del presente e trasformarli in storie da leggere d’un fiato, Björn Larsson affronta uno dei grandi equivoci di oggi – l’identità levata a vessillo di divergenza e inconciliabilità e l’appartenenza come bisogno primordiale eretto a muro divisorio – per rivendicare il diritto di ognuno di essere guardato e giudicato per l’unica vera identità che abbiamo: quella di singole persone.



Titolo: Arenaria
Autore: Paolo Teobaldi
Editore: Edizione e/o
Pagine: 160
Prezzo: 16,00 euro

Da febbraio in libreria

Sinossi: Storie da ridere per non piangere. 

Una lingua tenera e sorprendente che mai diventa virtuosismo, ma è sempre al servizio della bellezza dei luoghi e delle persone, del racconto di una Storia vista dalla parte degli ultimi. Un finissimo umorismo con venature nere ma sempre gentili.
Un monte d’arenaria (che poi non è neanche un monte: 200 m slm il punto più alto): la prima altura che s’incontra scendendo dalla pianura padana, 60 km prima del monte Conero, lungo la costa adriatica. Con un versante, detto le Rive, che guarda verso nord-est, esposto ai venti di maestro, bora, greco e levante; l’altro, verso sud-ovest, benedetto dal sole e dalla storia.
Un mondo piccolo, di pochi chilometri quadrati (l’Adriatico da una parte, i fondali dell’Appennino dall’altro) coltivato a mezzadria, pieno di personaggi, carico d’amore, di rabbia e d’ingiustizia. 

Nessuna indulgenza per come si stava bene una volta, per il pane fatto in casa: neanche per le lucciole. Storie da ridere per non piangere, da tramandare da padre in figlio: nella fattispecie un lascito da nonno a nipote, nella speranza che le parole sommerse siano ancora comprensibili.



Il manoscritto incompiuto - Liam Callanan - copertinaTitolo: Il manoscritto incompiuto
Autore: Liam Callanam
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 432
Prezzo: 18,60 euro

In libreria dal 7 febbraio 2019

Sinossi: Leah Eady è abituata alle assenze del marito. Ogni volta che lavora a un nuovo romanzo, Robert scompare per qualche tempo, lasciando una nota con scritto: Torno presto. Stavolta, però, al posto del solito biglietto, Leah trova la prenotazione di un volo per Parigi a nome suo e delle figlie. Possibile che Robert voglia essere raggiunto? Eppure, arrivate in Francia, non c'è il marito ad accoglierle, bensì il suo manoscritto, incompiuto, che racconta di una famiglia americana che si trasferisce a Parigi. Seguendo gli indizi disseminati nel testo, Leah s'imbatte in una graziosa libreria del Marais, vicino alla Senna, con la facciata dipinta di rosso e una proprietaria che non vede l'ora di cedere l'attività. Quasi senza rendersene conto, Leah acquista il negozio e le centinaia di volumi stipati sugli scaffali, nella speranza che, in una di quelle storie, si celi un tassello del puzzle che la riporterà da Robert. Più passano le settimane, però, più Leah si sente rinascere: rispetto all'esistenza grigia che conduceva a Milwaukee, la vita parigina è un caleidoscopio di colori. E, tra le chiacchiere coi simpatici clienti della libreria e la magia dei libri che lei divora avidamente, Leah si rende conto che, con o senza Robert, è giunto il momento di prendere in mano la sua vita, e che tocca a lei scegliere il finale del manoscritto incompiuto da cui tutto ha avuto inizio.


Non era vero - Clare MacKintosh - copertinaTitolo: Non era vero
Autore: Clare Mackintosh
Editore: DeAPlaneta
Pagine: 400
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dal 12 febbraio 2019


Sinossi: Anna è sconvolta quando, a sette mesi di distanza dalla morte per suicidio del padre, sua madre sceglie di togliersi la vita nello stesso identico modo. Almeno, questo è quanto stabilisce la polizia. Ma qualcosa dentro Anna, innamorata del suo ex terapeuta e da poco divenuta mamma, si ribella all’evidenza. Nulla, nel passato della sua famiglia, giustifica un epilogo tanto drammatico. Trascorso qualche tempo dal nuovo lutto, Anna riceve un biglietto anonimo che sembra confermare i suoi sospetti. Tanto basta a spingerla a rivolgersi alla polizia nella speranza che il caso venga riaperto. L’unico disposto a darle ascolto, però, è Murray Mackenzie, poliziotto in pensione. Mackenzie, marito devoto di una donna che soffre di depressioni violente, si impegna a riaprire ufficiosamente il caso, convinto che solo nuovi e concreti indizi potranno persuadere i colleghi a prendere sul serio i dubbi di Anna…





Appartamento 401 - Shuichi Yoshida - copertina

Titolo: Appartamento 401
Autore: Yoshida Shuichi
Editore: Feltrinelli
Pagine: 240
Prezzo: 16,00 euro

In libreria dal 7 febbraio 2019


Sinossi: Come L’uomo che voleva uccidermi, Appartamento 401 è un thriller atipico, letterario, giocato costantemente sul mistero dell’altro, colui che crediamo di conoscere.

Ryoˉ suke, Kotomi, Mirai, Naoki e Satoru condividono un appartamento nel quartiere di Setagaya. La vita scorre tranquilla, senza incidenti né particolari conflitti, come le auto che si inseguono sulla tangenziale e non si scontrano mai. Ma fuori dall’appartamento 401 i cinque giovani si confrontano con le difficoltà del vivere in mezzo agli altri, del comprendere se stessi e individuare il proprio posto nel mondo. Intanto il quartiere è scosso da misteriosi casi di aggressione, che però non sembrano preoccupare più del dovuto i cinque coinquilini. Chi è il colpevole? Le autorità riusciranno a porre fine al reiterarsi di questi reati violenti? Ma la domanda più pressante è un’altra: la vita vera è dentro o fuori dalle mura della casa?



domenica 27 gennaio 2019

Recensione - "Samara Alata" di Annamaria Amoroso

Buona domenica cari lettori! Come va? Io sto leggendo a rilento per il poco tempo a disposizione impegnato in un nuovo progetto che ho intenzione di intraprendere, o almeno ci provo! Sappiate che la mia poca assiduità nel postare non dipende dal poco entusiasmo per il blog, anzi, più passa il tempo e più mi accorgo di non poter fare a meno di questo mio angolino virtuale!

Ritornando a noi, oggi vi parlo di un romanzo probabilmente poco noto ma che ha tutte le carte in tavola per essere quel "romanzo" da custodire gelosamente nella propria libreria. Quando l'ho finito il mio pensiero o meglio la mia riflessione è stata a quanta poca pubblicità hanno i bei romanzi, destinati dunque ad un pubblico limitato, e quanta pubblicità invece ricevono quei romanzi, magari supportati da una grossa casa editrice alle spalle che in alcuni casi vendono esclusivamente per la loro efficace politica di marketing. Ecco, "Samara Alata" merita di essere divulgato a dovere, vi invito dunque a farci un pensierino, allontanatevi per qualche giorno dalle top ten librose e concedetevi questa lettura... di seguito vi spiego il perché!




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SAMARA ALATA


di ANNAMARIA AMOROSO

Editore: Franco Di Mauro Editore

Pagine: 228
Prezzo: 11,90 euro
Sinossi: qui



Cosa fare quando un ricordo emerge dal passato prepotentemente impregnandosi nella tua mente in maniera così forte da far nascere la voglia di imprigionarlo su carta? E magari si è consapevoli di essere testimoni di un qualcosa che meriti di essere tramandato e ricordato? A grandi linee ciò è accaduto ad Annamaria Amoroso con questo romanzo. Incredibile ma vero, "Samara Alata" prende ispirazione da un fatto vero, dove poi la finzione lo ha romanzato in una incredibile narrazione dai contorni romantici e dai contenuti forti e interessanti.

Samara Alata racchiude al suo interno una trama unica intrisa di eventi che in parallelo si rincorrono con la certezza di riconciliarsi in un epilogo struggente. Ambientata negli anni che vanno dal '40 al '71 del secolo scorso, convoglia la bellezza di due terre; la solare Napoli contrapposta alla fredda Russia. "Samara Alata" elogia l'amore nel senso più bello e più ampio del termine. 
Napoli. Il nostro protagonista Gabriele è un giovane ragazzo orfano di madre che viene accolto da una nobile famiglia napoletana e assunto come autista del barone Brando. Al palazzo Mesetas Gabriele incontra per la prima volta i piaceri della vita. L'amore quello puro, innocente e spensierato di Mariuccia, una cameriera anch'essa alle dipendenze del Barone. Detto così può sembrare una storia letta e riletta ma non lo sarà! L'amore non trapelerà subito, infatti nelle prime pagine il lettore farà inizialmente la conoscenza di un Gabriele soldato, combattente sulle rive del Don, arruolato nel Corpo di Spedizione Italiano in Russia. Emergono descrizioni crude e realistiche che ci invitano a viaggiare con l'immaginazione verso una realtà, quella della guerra, atroce e disumana. Gabriele con il cuore stracolmo di forza e speranza si ritrova a combattere con il fisico e con l'anima a temperature sotto lo zero e la costante paura di non farcela. Come vi dicevo prima, le vite di Gabriele e Mariuccia se per un breve periodo si uniscono saranno poi destinate a separarsi a causa della guerra e a susseguirsi in contemporanea per tutto il corso della narrazione. Mariuccia a Napoli e Gabriele in Russia. Cosa accaderà ai due? Ovviamente non ve lo dico perché non potete neanche minimamente immaginare che piega prendono i fatti. Nelle sue duecentoventotto pagine il lettore di ritrova a piangere e a tifare per i due amanti ma soprattutto a sperare in un lieto fine. 

In Samara Alata un ruolo importante è attribuito alle donne. Loro, le uniche portatrici di un amore unico e incondizionato che va ben oltre le ingiustizie della guerra. Donne forti e speranzose che si aggrappano ai ricordi con tutta la tenacia e la volontà di voler vivere in quel "ricordo". In Samara Alata Gabriele incontrerà tre donne; Mariuccia, Irina e Teresa. Le sue vicende si snodano intorno a loro e non possiamo non amare quelle parti che saranno un dolce ristoro dai capitoli dove invece la crudeltà della guerra emerge in maniera disarmante. Inoltre è palese ed evidente un accurato lavoro storico svolto dall'autrice nella stesura del romanzo. Un prosa ricercata e curata in ogni parola che regala eleganza e corposità ad una storia romantica a giuste dosi. Tutto in Samara Alata viene ponderato e misurato. Un giusto equilibrio raggiunto grazie alla bravura dell'autrice nel creare un mix di eventi che si incalzano a vicenda incastrandosi in un disegno ben amalgamato dalle tonalità chiaroscuro. 
Oltre alla storia che merita di essere letta voglio porgere un'attenzione particolare per quanto riguarda la scelta del titolo. Pensandoci, e dopo aver letto il romanzo posso dedurre che non poteva esserci titolo più appropriato di questo. La samara è il frutto dell'olmo e ha una particolare caratteristica; trasportata dal vento può mettere radici ovunque. Il paragone è d'obbligo, nel senso che riflettendoci ognuno di noi sa dove nasce ma non sa dove muore. In poche parole siamo un po' tutti delle samare alate trasportati dal treno della vita che corre impetuoso lungo i binari del destino, a noi sconosciuto ma in realtà già scritto nel sacro libro Divino.