lunedì 26 novembre 2018

Recensione - "Figlie di una nuova era" di Carmen Korn

Felice lunedì amici lettori! Inauguro la settimana con la recensione di un romanzo molto bello e perfetto per i miei gusti letterari. Inoltre come avete avuto modo di vedere per chi mi segue sulla mia pagina facebook ho partecipato al Blogtour e RT organizzato da alcuni blog amici che mi hanno permesso di approfondire alcune interessanti tematiche emerse dalla lettura de "Figlie di una nuova era" di Carmen Korn primo di una serie di tre libri, quindi la storia continuaaa...

Buona lettura!!!





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"FIGLIE DI UNA NUOVA ERA"


di CARMEN KORN

traduzione di Manuela Francescon e Stefano Jorio

Editore: Fazi Editore
Pagine: 522
Prezzo: 17,50 euro
Sinossi: qui

Impossibile rimanere indifferenti dinnanzi a una storia che racchiude amore, amicizia, dolore e speranza in un turbinio di vicende capaci di annientare il lettore dalla realtà.
"Figlie di una nuova era" è il primo capitolo di un'avvincente trilogia, scritta dalla tedesca Carmen Korn e pubblicato da Fazi Editore. Un romanzo di ben cinquecentoventidue pagine che scorrono veloci accompagnandoci negli anni che vanno dal primo dopoguerra fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Le nostre protagoniste sono quattro donne le cui storie si intrecciano nel corso della narrazione, le vediamo maturare, innamorarsi e affrontare gli ostacoli della vita a testa alta sempre con determinazione e sicurezza.
Kathe, Henny, Ida e Lina sono le nostre "donne" ognuna dotata di una spiccata personalità. Le conosciamo pian piano nel ruolo di moglie, madri e amiche trasmettendoci la meravigliosa sensazione, che solo la lettura regala, di vivere e sognare insieme a loro. Si parte dal 1919, ci troviamo nel prima dopoguerra in un clima di rinascita dopo che le sofferenze e le restrizioni del primo conflitto mondiale hanno annientato l'anima di migliaia di persone ma nonostante tutto predomina  la voglia di andare avanti, vivere, emergere anche se in una realtà ancora prettamente "maschile".
Kathe e Henny sono amiche dall'infanzia ed entrambe hanno studiato per diventare ostetriche, un ruolo che ho molto apprezzato in quanto, nonostante le difficoltà che seguiranno nella vita privata e non solo, riusciranno a mantenere il loro lavoro. 
Poi faremo la conoscenza di Ida, una ragazza viziata, abituata al lusso e costretta a un matrimonio di convenienza. Il suo cuore non batte per suo marito ma per un giovane dai tratti orientali, lontano dal suo ceto sociale e dalle sue abitudini. Con Ida non è stato subito empatia, ho avuto bisogno di conoscerla meglio per giustificare alcune sue scelte e poi apprezzarla. Infine abbiamo Lina, cognata di Henny una donna che ci farà rimanere a bocca aperta per il colpo di scena che a metà libro veniamo a scoprire!!! 

Come dicevo prima sono quattro donne forti e coraggiose che chi in un modo, chi nell'altro sono riuscite a farsi valere considerato anche il particolare periodo storico di transizione e di crescita, ovviamente parlo prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale. Negli anni che seguiranno poi, è chiaro il sentimento della solidarietà e della voglia di aiutarsi indipendentemente dalla razza e dal ceto sociale.
Oltre alla struttura narrativa adottata dall'autrice che ha ben ponderato i fatti delle quattro amiche all'interno di capitoli brevi e scorrevoli, scelta azzeccata perché mi ha permesso di avere sempre una panoramica completa sull'evolversi delle vicende, ciò che invece mi ha colpito in particolare è l'attenzione volutamente data alla figura della "donna" in quel periodo. Ora non posso rivelarvi troppo ma vi assicuro che ognuna di loro ha in serbo qualcosa e ognuna di loro porta avanti la propria idea seguendo talvolta anche l'istinto indipendentemente dall'opinione altrui. Hanno in questo romanzo un ruolo importantissimo che emerge a tutti gli effetti regalando alla narrazione sfumature interessanti e meritevoli di riflessione. Inoltre, al di la dell'impeccabile ricostruzione storica e dell'ambientazione di rilievo ( ci troviamo ad Amburgo in Germania nel cuore del nazismo) il filo che unisce le nostre amiche non si spezza mai ma rimane saldamente unito, insieme anche al destino dei loro cari, in un susseguirsi di eventi che ci accompagnano alla fine con un po' di amaro in bocca sperando per i nostri amici di carta un destino migliore.
Un romanzo che consiglio con tutto il cuore anche perché un pezzetto lo lascerete lì tra quelle pagine a battere insieme quello di Henny, Kathe, Lina e Ida in attesa del suo seguito...

giovedì 22 novembre 2018

Oggi vi parlo di...i romanzi di Annamaria Amoroso

Ben ritrovati amici lettori! Oggi ho l'onore di ospitare nel mio salottino virtuale una cara amica, Annamaria Amoroso, insegnate e scrittrice. 


"Cara Annamaria ti immagino seduta accanto a me magari sorseggiando una profumata tisana, lasciandomi cullare dai tuoi preziosi consigli letterari..."


Ho conosciuto Annamaria frequentando il gruppo di lettura Cuore di Libro che si tiene mensilmente presso la libreria del mio paese. Da subito ho nutrito nei suoi confronti stima e ammirazione e non lo dico solo per aggiungere un rigo in più al mio post, ma è semplicemente la verità. Oggi voglio presentarvi i suoi romanzi, sono tre ognuno diverso dall'altro ma tutti molto interessanti.



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IL VERDETTO DELLE SIRENE


di ANNAMARIA AMOROSO


Editore: Franco Di Mauro Editore

Pagine: 86
Prezzo: 9,00 euro

Sinossi: Il verdetto delle Sirene è una fiaba per tutti: per i bambini e per gli adulti che conservano un cuore fanciullo.

Le Sirene, custodi della bellezza e del fascino della Penisola Sorrentina, sovrintendono e si adoperano con ogni mezzo affinché il male sia lontano da questa terra mitica nel suo respiro antico e vibrante di natura vivente nell’armonia di un canto che viene dal mare, dalla terra, dall’aria.
Il verdetto delle Sirene è una fiaba che dal tempo dei tempi giunge nel mondo moderno per dire che l’essere umano può riuscire a dare un significato alla sua esistenza, lottando con coraggio contro quelle che sembrano difficoltà insuperabili.
Come in tutte le fiabe sono presenti il male e il bene che s’incarnano in personaggi avvincenti e nelle loro azioni mirabolanti: Cocomello è l’eroe semplice e schietto che sconfigge la crudele Stramonia. Egli sopporta prove difficili di ogni genere e il lettore, bambino o adulto, trionfa con lui quando giunge la vittoria. Cocomello agisce per un certo tempo nell’isolamento e ciò lo rende simpatico al bambino moderno che si sente spesso isolato.
L’azione ha inizio in un fantastico palazzo di cristallo nei fondali marini e con tanti colpi di scena si svolge in un magico peregrinare per mare e per spiagge, per poggi e per grotte, per boschi e per monti, per strade e per valloni, luoghi trasfigurati dall’immaginazione, tuttavia riconoscibili.
Il verdetto delle Sirene fa viaggiare il lettore in un mondo meraviglioso e, alla fine, la storia lo riconduce alla realtà in modo rassicurante e gioioso.






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SAMARA ALATA


di ANNAMARIA AMOROSO

Editore: Franco Di Mauro Editore
Pagine: 228
Prezzo: 11,90 euro

Sinossi: Ad un segreto che le toglie l'allegrezza di adolescente, si sovrappone lo smarrimento del suo primo ed unico amore che diventa passione ossessiva: Mariuccia, ignara della vita, confida nel ritorno di lui, il giovane Gabriele che, strappato all'affetto quasi paterno del barone de Mesetas, dopo varie vicissitudini, dal sole di Napoli è catapultato, in infuocati combattimenti, sulle innevate rive del Don. Al giovane soldato, durante l'atroce storica ritirata, la buona sorte offre con Irina un paradiso d'amore, ma un imprevisto pericolo irrompe nella sua nuova esistenza e l'unica possibilità di scampo giunge da un espediente che lo porterà ad apprezzare il potere prezioso della parola e lo indurrà a partecipare alla lotta per la libertà di pensiero nella terra di Stalin e dei suoi successori. In una solitudine obbligata il protagonista vive un dramma che si fa cupo, la nostalgia diventa malattia, lo scavo dell'anima si fa profondo, riaffiora il senso di un'identità perduta e... Nel suo svolgersi, dal '41 al '71, la vicenda è intrigante per le passioni forti e le emozioni che tutti i personaggi vivono e sanno trasmettere: il destino, sullo sfondo di avvenimenti storici, intreccia eventi in cui la vita talora sembra beffarsi degli uomini e dei loro sentimenti. La scrittura di rara finezza, attira al cuore della storia: i vari luoghi dell'azione sono poeticamente rappresentati in intima relazione ai comportamenti umani; l'amore è suggerito nelle sfumature più delicate e negli aspetti più brutali; la guerra è raccontata in tutto il suo acuto dolore e ad essa fa riscontro un anelito di pace che si respira in ogni pagina e nei preziosi cammei di G. La Pira e Di M. Gorbaciov. la samara alata non è uno dei tanti libri di oggi "uniti tra loro solo da un comune amore della barbarie" (Franco Cordelli), ma è un romanzo di rara umanità, un vero romanzo. Per sempre.



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GIULIA & GIULIA


di ANNAMARIA AMOROSO

Editore: Franco Di Mauro Editore

Pagine: 213
Prezzo: 10,00 euro
Sinossi: Una domanda forse banale tocca le sensibili corde dell'orgoglio di Giulia che a sette anni e mezzo prende consapevolezza di una realtà che la riguarda. Caparbiamente si impegnerà nella ricostruzione di sè e del suo futuro. 
Eventi drammatici segnano ma non sconvolgono la sua famiglia nella quale domina la nonna, custode di tradizioni, di leggende, di riti che la protagonista e le sorelle accolgono con ludica complicità.

Il romanzo è ambientato negli anni '50, nella terra del Sud, tra il Vesuvio, il Faito e il mare di quei luoghi. A sette anni e mezzo, una domanda forse banale, tocca le sensibili corde dell'orgoglio di Giulia e da quel momento, prende consapevolezza di una realtà che la riguarda. Deve impegnarsi in prima persona a costruire il suo futuro. La sua anima è fiorita di gialle ginestre, odorose del profumo della vita. Non avrebbe permesso a nessuno di derubarla del tesoro nato nella terra più intima del suo "io"! Giulia & Giulia è un canto alla vita, è una storia che, con innumerevoli racconti nel racconto, allieta, diverte, fa riflettere. L'occhio attento del lettore saprà scorgere nell'ombra "del non detto" le difficoltà e le violenze, il senso del tragico e dell'assurdo che si cela nel destino di ogni esistenza.




Per ora ho letto solo "Il verdetto delle sirene", una meravigliosa fiaba ambientata nella mia terra chiamata appunto la terra delle sirene. Sorrento e le sirene sono un connubio perfetto e famoso in tutto il mondo capace di attirare ogni anno migliaia di turisti. Annamaria ha voluto omaggiare il nostro territrorio con un delicato racconto per ragazzi dove le protagoniste sono le sirene, una capricciosa maga di nome Stramonia, e alcuni personaggi mitologici quali Persefone, Demetra, Plutone e tanti altri. Cosa rende questa piccola fiaba bella e avvincente? Oltre a uno sguardo attento alla prosa, emerge tra le pagine la bellezza del posto, il tutto intervallato da alcune bellissime immagini realizzate da un ragazzo dell'Istituto D'Arte che danno fluidità alla storia e quel tocco di colore necessario e fondamentale per una fiaba. 





Cosa state aspettando ancora? Se siete indecisi su cosa regalare per Natale penso di avervi proposto delle belle idee. 

Un forte abbraccio! 
Rosa

sabato 10 novembre 2018

Recensione - "Storia di Asta" di Jòn Kalman Stefànsson

Felice sabato cari lettori! 

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho desiderato tanto leggere... Mi sarà piaciuto? Lo lascio scoprire a voi, nell'attesa ringrazio di cuore la casa editrice Iperborea per la copia.


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"STORIA DI ASTA"


di Jòn Kalman Stefànsson


Editore: Iperborea

Traduzione di: Silvia Cosimini
Pagine: 479
Prezzo: 19,50 euro
Sinossi:qui



Appena voltata l'ultima pagina del romanzo "Storia di Asta"  ho deciso subito di racimolare al meglio le mie sensazioni e condividerle con voi. A distanza di qualche minuto dalla fine della lettura mi pervade un sentimento di insoddisfazione, ora devo cercare di capire se sono io a non essere riuscita ad entrare in sintonia con la storia o c'è dell'altro...proverò ad essere più chiara!

Questo romanzo racconta la storia di Asta e l'autore ha la brillante idea di farlo adottanto uno schema narrativo a mio parere molto particolare. La vita di Asta ci viene narrata a frammenti e per di più da diverse persone, che se da un lato ci permettono di carpirne ogni spigolasa angolatura della sua turbolenta vita, dall'altro ha contribuito a creare una certa confusione. In realtà  paragonerei questa mia "confusione" a un certo disorientamento narrativo, come se stessi navigando su una barca e mentre intuisco la giusta rotta ecco che le correnti prendono il sopravvento trasportandomi lontana...

Risultati immagini per islanda reykjavik foto aurora borealeVoliamo in Islanda per la precisione a Reykjavìk, qui gli inverni sono gelidi e le aurore boreali donano al paesaggio un certo fascino tipico dei paesi del nord europa. Asta è la nostra protagonista che conosceremo da diversi punti di vista, una tecnica questa di cui l'autore ci abitua fin da subito. Il messaggio che Stefànsson vuole trasmettere è quello secondo il quale non possiamo conoscere la vita di Asta se non ci imbattiamo anche nelle vite di coloro che l'hanno amata, ciò per dare un senso ai comportamenti assunti in determinate occasioni ma soprattutto per dare completezza ad un vissuto fatto di  scelte sbagliate, decisioni prese d'istinto e sofferenze gratuite. Perché  nella vita di Asta capita di tutto!
Asta è figlia di Helga e Sigvaldi, "àst" che nella loro lingua significa amore, Asta che è il nome della protagonista femminile nel romanzo "Gente indipendente" di Halldòr Laxness...un nome che è tutto un programma. Accanto alle vicende di Asta in parallelo si snoda anche la vita del papà, Sigvaldi.  Sigvaldi si racconta in una sorta di memoriale, rievoca ricordi del suo passato steso sull'asfalto in seguito ad una caduta e lo fa rivolgendosi a una sconosciuta. Il lettore viene a conoscenza della sua instabile relazione con Helga, del suo rapporto con il fratello poeta e delle vicissitudini che vedono coinvolta la figlia Asta. Le notizie relative a Sigvaldi ci vengono fornite col contagocce alternate a capitoli dove Asta ci parla di lei, della sua esperienza a sedici anni nel Fiodi dell'Ovest e del suo rapporto con gli uomini. Una vita, la sua, che il lettore ha il privilegio di conoscere anche attraverso le "lettere" che di tanto in tanto si inseriscono tra un capitolo e l'altro, dove ritroviamo Asta adula, con tutte le debolezze, con i pensieri e la sofferenza raccontate in prima persona. Da come si intuisce nelle sue quasi cinquecento pagine Stefànsson crea una storia nella storia, capace di ammaliare il lettore se si ha il privilegio di intuire la giusta chiave di lettura, altrimenti ci ritroviamo davanti ad una seguenza di fatti disordinati e difficoltosi da collocare.
 
Disorientamento a parte non posso assolutamente criticare la sua prosa. La cura nell'esporre i fatti traspare da un'eccellente bravura stilistica che inevitabilmente il lettore riscontra durante la lettura. Che io non sia stata capace a provare empatia con la storia non vuol dire che la stessa sia scadente, anzi, al contrario il modo in cui Stefànsson ha descritto gli stati d'animo e i paesaggi nordici è impeccabile. Il mio primo approccio con uno scrittore nordico non è stato il massimo ma sicuramente mi ha aperto la strada verso una narrativa "diversa" e non per questo meno affascinate.

martedì 6 novembre 2018

Quattro chiacchiere e un po' di me...vita da blogger!

Ben ritrovati cari lettori! Oggi ho voglia di parlarvi un po' di me e lo faccio raccontandovi la mia ultima esperienza nelle vesti di bookblogger. Nei post precedenti ho giustificato la mia poca assiduità nel blog a causa di un progetto "libroso" che stavo organizzando e poiché io sono una tipa abbastanza precisa mi ci sono dedicata completamente trascurando in parte le mie letture.

Con l'iniziativa "libriamoci a scuola" ho avuto l'onore e il piacere di essere invitata in ben due scuole, "l'Istituto comprensivo Vittorio Veneto" di Sorrento e "l'Istituto comprensivo Agostino Gemelli" di Sant'Agnello per parlare non solo di libri ma anche della mia figura come blogger e l'importanza della rete nella divulgazione della cultura. Sono stati due interventi molto interessanti e particolarmente apprezzati dai ragazzi. Ovviamente in comune accordo con le insegnanti abbiamo stilato una piccola lista di libri cercando di abbracciare vari generi letterari ponendo l'attenzione su alcune tematiche che vedono coinvolti proprio loro, i ragazzi e il loro mondo.
Quest'anno libriamoci a proposto tre filoni tematici alla quale ispirarsi: il primo rimanda allo sviluppo ed esercizio della libertà individuale che si affina e si sviluppa attraverso la lettura; il secondo è collegato all'anno europeo del patrimonio culturale 2018, il senso è quello di proporre letture a tema; il terzo, invece, è dedicato alla famosa opera scritta nel lontano 1818 da Mary Shelley "Frankenstein", romanzo dal forte impatto e dalle mille riflessioni.
Il mio intervento era rivolto a sviluppare i primi due punti ed inoltre proporre un romanzo classico che potesse essere un valido punto d'inizio per sviluppare e orientare la discussione su tematiche giovanili.


Ecco le mie proposte:
- "Fidanzati dell'inverno" di Cristelle Dabois per il genere fantasy;
- "Il dottor Jekyll e Mr. Hyde" di Stevenson per il genere classico;
-"L'universo di Margherita" di Simona Cerrato, perfetto dai 11 anni in su, una bellissima autobriografia arricchita da illustrazioni a tema sulla vita della nota astrofisica Margherita Hack;
- "Il coraggio di Artemisia" di Donatella Bindi Mondaini. La vita di una delle più grandi pittrici italiane raccontata ai ragazzi attraverso i suoi dipinti;
- "L'anno in cui imparai a raccontare storie" di Lauren Wolk consigliato da me per la tematica sensibile di cui è protagonista il romanzo e perfettamente adatto ad un pubblico giovane.

Ora provate a mescolare la curiosità dei ragazzi, la  loro spensieratezza, la genuinità nel porre le domande e la  loro voglia di scoprire, e ora immaginate me, emozionata ma al contempo carica nel trasmettere tutto il mio amore per la lettura e il gioco è fatto. Loro affascinati dalla figura della blogger e io ammaliata dai loro sorrisi. Un'esperienza unica che custodirò nel mio cuore.

Questo libricino che vedete nella foto accanto è una bellissima fiaba ambientata sul territorio della penisola sorrentina "Il verdetto delle sirene" di Annamaria Amoroso, edito da Franco Di Mauro Editore. Nei prossimi giorni ve ne parlerò nel dettaglio in un apposito post! Ho concluso il mio intervento omaggiando ai ragazzi alcune copie che l'autrice mi ha gentimente messo a disposizione e che colgo l'occasione di ringraziare. 
La mia settimana della lettura si conclude così, con una nuova esperienza da portare nel cuore, farne tesoro e magari replicare per il prossimo anno! Ora mi metto all'opera alla ricerca di nuove letture e nuove avventure da raccontare!
P.S. Lo sapete che "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" è piaciuto tanto!!! Non è vero che hai ragazzi fa paura il genere "classico" bisogna saperlo proporlo e accattivarli attraverso la giusta chiave di lettura!



Le considerazini ora sono d'obblogo! Quattro anni fa mi affacciavo al mondo dei blog in punta dei piedi e mai avrei immaginato che un giorno la mia passione mi avrebbe portato non solo a conoscere persone meravigliose fuori e dentro la rete ma soprattutto a prendere parte a delle belle iniziative come questa. Mantenere un blog attivo necessita impegno e costanza e non vi nascondo qualche momento di sconforto ma poi il tutto viene ripagato perché sono sempre più convinta che la costanza, la dedizione e la "passione" ripagano sempre. In queste due mattine che ho trascorso in classe a tu per tu con i ragazzi ne ho avuto la conferma! Grazie Incanto dei Libri e grazie a voi amici lettori che mi seguite! Il vostro calore buca lo schermo e arriva fin qui!
Un abbraccio Rosa.





venerdì 2 novembre 2018

Novità in libreria - novembre 2018

Amici lettori e anche il mese di novembre si presenta ricchissimo di belle uscite!!! Come di consueto cerco di riassumervi in questo post le novità librose che più mi piacciono e vi anticipo solo che ci sono due mie autrici preferite da leggere assolutamente! La Morton e la Rattaro...ops ma c'è anche la Fellowers da non perdereeee!!! Ho letto lo scorso anno il primo romanzo della serie "I delitti Mitford" e non vedo l'ora di tuffarmi nell'atmosfera inglese che tanto amo!

Mettetevi comodi e buona lettura!


Andiamo a vedere il giorno
Titolo: Andiamo a vedere il giorno
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 204
Prezzo: 16,90 euro

In libreria dal 6 novembre 2018

Sinossi: Una figlia, una madre, un viaggio on the road. Una famiglia che sa ritrovarsi. Un gesto di perdono che vale più di mille parole. Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi mentre il padre stava per abbandonarli, quella che per prima ha trovato il modo di comunicare con il fratellino, nato privo di udito, e di farlo sentire «normale». Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi e le sue certezze, si ritrova a mentire, tradire, fuggire. Ma sua madre, Sandra, non ha alcuna intenzione di lasciarla sola. Su quel volo per Parigi c'è anche lei, e insieme iniziano un viaggio che è un guardarsi negli occhi e affrontare tutti i non detti, a partire da quel vuoto che ha rischiato di inghiottire la loro famiglia tanti anni prima. Alice si illude che, ritrovando la persona che si era insinuata nelle crepe della loro fragilità, possa dare una risposta a tutti i perché che si porta dentro, magari capire ciò che sta accadendo a lei ora, vendicare il passato e punire se stessa. Le occorreranno chilometri e scoperte inattese, tuttavia, per comprendere che non è da quella ricerca che può trovare conforto. Perché una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo. Per continuare insieme il cammino, qualunque sia la destinazione.


La donna del ritrattoTitolo: La donna del ritratto
Autore: Kate Morton
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 492
Prezzo: 19,90 euro

Sinossi: Nell'estate del 1862, un gruppo di giovani artisti si riunisce a Birchwood Manor, una grande casa nella campagna dell'Oxfordshire, quasi protetta dentro un'ansa del Tamigi. A guidare il gruppo è Edward Radcliffe, il più appassionato e promettente di loro, un ragazzo di vent'anni, che non conosce limiti. A lui è venuta l'idea di immergersi nella natura per i successivi trenta giorni, lontano dai condizionamenti di Londra e dalla sua formalissima society, per dare libero sfogo alla creatività. E invece, alla fine di quel mese, la tragedia ha stravolto le loro esistenze: una donna è stata uccisa, un'altra è sparita nel nulla e un prezioso gioiello è scomparso. Più di centocinquanta anni dopo, Elodie Winslow, una giovane archivista di Londra, scopre per caso una borsa di cuoio nella quale si trovano due oggetti che la colpiscono profondamente: la fotografia sbiadita di una bellissima giovane donna in abiti vittoriani e l'album da disegno di un artista. Nel quale spicca lo schizzo di una grande casa protetta dall'ansa di un fiume, che a Elodie pare stranamente famigliare. Quali segreti nasconde Birchwood Manor? Chi è la ragazza? Per scoprirlo, Elodie dovrà seguire una voce fuori dal tempo, dimenticata dalla storia eppure testimone di tutto: Birdie Bell, la donna del ritratto.



Titolo: Vincoli
Autore: Kent Haruf
Editore: NN Editore
Pagine: 264
Prezzo: 18,00 euro

In libreria dal 5 novembre

Sinossi: Torna in libreria Kent Haruf, il caso editoriale degli ultimi anni. Con Vincoli si torna a Holt, anzi si va alle origini di Holt, a cavallo tra Ottocento e Novecento nel primo romanzo che ha imposto Haruf all’attenzione del pubblico americano. Un viaggio nella storia di una famiglia delle pianure americane, narrata dalla voce della loro vicina, Sanders Roscoe. Un romanzo corale e travolgente, intenso e poetico, con cui Haruf inizia il suo viaggio nell’America rurale, teatro delle sofferenze e metafora della tenacia dello spirito umano, anticipando tutti gli elementi che rendono unica la sua poetica.


La moglie coreana di [Lee, Min Jin]
Titolo: La moglie coreana
Autore: Min Jin Lee
Editore: Piemme
Pagine: 520
Prezzo: 18,70 euro

In libreria dal 6 novembre

Sinossi: Corea, anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porterà a Osaka, in Giappone, verso una vita di cui non sa nulla, non immagina di star cambiando per sempre il destino del figlio che porta in grembo e delle generazioni a venire. Sa solo che non dimenticherà mai il suoPaese, la Corea colpita a morte dall'occupazione giapponese, e in cui tuttavia la vita era lenta, semplice, e dolce come le torte di riso di sua madre. Dolce come gli appuntamenti fugaci sulla spiaggia con l'uomo che l'ha fatta innamorare per poi tradirla, rivelandosi già sposato. Per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, e il ricordo ancora vivo dell'amatissimo padre morto troppo presto, Sunja lascia così la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del XX secolo, attraverso tutte le tempeste che la Storia riserverà a quegli anni densi e implacabili, è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko: un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare.La moglie coreana, rivelazione letteraria dell'anno, è una grande saga, intima e al tempo stesso universale, che attraversa quattro generazioni di una famiglia regalandoci personaggi appassionati che vivono, amano, lottano sotto un cielo indifferente come la Storia stessa.



Titolo: L'aggiustacuori
Autore: Francesco Sole
Editore: Mondadori
Pagine: 208
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dal 13 novembre

Sinossi: C'è un ragazzo speciale che di giorno aggiusta telefonini e la sera scrive poesie mentre parla con le stelle. Per ascoltarle meglio ha montato un'altalena sul tetto di casa sua. Loro lo chiamano "Piccolo Poeta" e ormai questo è diventato il suo nome. Il Piccolo Poeta ha un segreto: nel suo negozio lui non aggiusta solo i cellulari. Ad alcuni clienti, quelli più tristi e ammaccati, aggiusta anche la vita. Per compiere questa magia gli bastano cento poesie: non una di più, non una di meno. Una al giorno per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l'amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita. Il Piccolo Poeta si accorge subito quando un cliente ha bisogno di essere salvato, dopotutto sono centinaia di anni che dal suo palazzo scrive poesie e aggiusta cuori. Lo capisce sbirciando dentro i loro cellulari, che come scrigni custodiscono pensieri, desideri, insomma le emozioni più intime e nascoste. Sceglie tutte persone che hanno bisogno di qualcosa ma non sanno precisamente cosa, persone che possono fare delle sue poesie l'uso migliore. Usarle per vivere, amare, curarsi, innamorarsi, chiedere scusa. Eppure, anche lui ha bisogno di essere salvato. L'ha capito grazie a tre storie, tre vite che ha aggiustato e che, alla fine, incredibilmente, hanno aggiustato lui. Ha capito che deve partire per ritrovare la sua Anna, senza la quale non può più vivere. Prima di iniziare il suo viaggio, però, ci lascia queste cento poesie, che sono come una mappa, o delle istruzioni per ricostruirsi. Affinché anche noi possiamo usarle per aggiustarci, per capirci, per uscire dal bozzolo e diventare farfalle. E diventare la migliore versione di noi stessi.



Cara NapoliTitolo: Cara Napoli
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli
Pagine: 176
Prezzo: 15,00 euro

In libreria dal 8 novembre 2018

Sinossi: Napoli è la città meno equilibrata del mondo.

È una metropoli complessa, piena di sfaccettature, è più città in una: un miscuglio di colori e di stati d’animo, di stili architettonici e classi sociali, di sapori dolci e salati, pastiera e pizza, sfogliatella e ragù, di musica antica e neomelodica, di fede e scaramanzia.
Come fare allora a catturare le sue mille anime?
Acuto osservatore dei piccoli e grandi fatti di cronaca della sua città, Lorenzo Marone sceglie di raccontare Napoli a modo suo, lasciandosi sorprendere da ciò che gli accade intorno così da raccogliere storie, incontri e aneddoti: i “Granelli” della sua rubrica settimanale su “la Repubblica” di Napoli.
E proprio dai “Granelli”, arricchiti da due testi inediti e organizzati secondo una struttura a ossimoro che ben fotografa i contrasti della città, nasce questo libro.
Dalla leggenda della sirena Partenope alle celebrazioni in onore di Totò, passando per l’arteteca e Higuaín, una lettera d’amore per Napoli, vista attraverso lo sguardo privilegiato di uno scrittore che riesce a trasformare anche il più piccolo dettaglio in un romanzo. Una guida molto sui generis per bibliofili curiosi, napoletani e non. Perché Napoli è una filosofia di vita, una continua e stupenda contraddizione: forse comprenderla ci aiuterà a vivere meglio.

Napoli è un’anziana nobildonna un po’ dimessa che non ha perso il gusto di sentirsi elegante nei dettagli.
Al suo cospetto, perciò, non fermatevi a guardare i suoi abiti vecchi, ma lasciatevi rapire dallo splendore del diamante che porta al dito e fatele l’inchino che merita.



OlgaTitolo: Olga
Autore: Bernhard Schlink
Editore: Neri Pozza
Pagine: 224
Prezzo: 17,00 euro

In libreria dall'8 novembre 2018

Sinossi: Da Breslavia, magnifica città polacca, a un piccolo villaggio della Pomerania in Germania: l’infanzia di Olga è segnata da un brusco trasferimento in seguito alla prematura scomparsa dei suoi genitori. Una stagione vissuta in compagnia di una nonna dura e scostante e dei sogni propri dei bambini poveri: voler imparare, sapere di piú. I libri ricevuti dal maestro di scuola e dal parroco, le lezioni di musica da parte dell’organista della chiesa non le bastano, tuttavia, a non sentirsi del tutto estranea a quella terra e a quel mondo.

Un giorno, però, ecco l’incontro fatale. Olga si imbatte in un ragazzo diverso come lei, estraneo al mondo come lei. In quegli anni tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, Herbert è orgoglioso della Germania, del giovane imperatore Guglielmo II, come pure della tenuta di famiglia, del suo considerevole patrimonio, della sua bella casa, ma è attraversato da un’irrefrenabile inquietudine. Il suo sogno è correre in compagnia del sole, andare alla conquista di grandi spazi, vivere giornate destinate a non finire mai.
Diventati una giovane donna e un giovane uomo, Herbert e Olga si innamorano. Inevitabilmente, fatalmente, di un amore che non si nega niente, che non si perde dietro alla paura, che si dona senza ritegno.
I pregiudizi del mondo e i folli eventi della storia congiurano però, si sa, spesso contro l’amore cosí fatto. La famiglia di Herbert, che considera Olga non all’altezza del suo rango, riesce a far trasferire la donna, divenuta nel frattempo insegnante, nella Prussia orientale, e a insinuare nel ragazzo il tarlo del dubbio sul suo destino e sui suoi doveri. Herbert si arruola dapprima nelle truppe coloniali in sanguinosa guerra contro gli Herero nell’Africa tedesca del Sud-Ovest e poi parte per una pericolosa avventura: la conquista del Polo Nord attraverso il Passaggio a Nord-Est. Una spedizione che, ai suoi occhi, è il perfetto coronamento dell’idea per la quale è meglio essere stroncato nel fiore degli anni per inseguire i propri sogni che appoggiato a un bastone dopo una vita totalmente priva di ambizioni.
Mentre Herbert si avventura nei ghiacci di quella terra inospitale, Olga continua a rivendicare con tenacia il suo amore in un tempo in cui l’avventura imperiale e, negli anni a venire, la sconfitta in guerra e l’avvento della barbarie nazista determineranno il naufragio della nazione.
Accolto al suo apparire da uno strepitoso successo di pubblico e di critica, Olga segna il grande ritorno sulla scena letteraria internazionale di Bernhard Schlink, l’acclamato autore de Il lettore e di altre opere fondamentali della narrativa contemporanea.



Morte di un giovane di belle speranze (I delitti Mitford Vol. 2) di [Fellowes, Jessica]

Titolo: Morte di un giovane di belle speranze

Autore: Jessica Fellowers
Editore: Neri Pozza
Pagine: 400
Prezzo: 18,00 euro

In libreria dal 15 novembre 2018

Sinossi: Il secondo, attesissimo romanzo della serie I delitti Mitford.Londra, anni Venti. Bright Young Things è il soprannome dato dalla stampa scandalistica dell’epoca a un gruppo di giovani aristocratici bohémien famosi per le grandiose feste in maschera e le elaborate cacce al tesoro nella notte londinese. Uno di questi giochi si svolge alla festa per il diciottesimo compleanno di Pamela Mitford, ma finisce in tragedia quando il crudele e carismatico Adrian Curtis viene ritrovato morto davanti la cappella dei Mitford. La polizia identifica rapidamente l’assassino nella cameriera Dulcie. Dulcie si scoprirà infatti appartenere alla famigerata banda di ladre che da qualche tempo sta terrorizzando Londra: le temibili Forty Elephants, donne dure molto rispettate nella malavita. L’unica a non credere alla colpevolezza della ragazza è Louisa Cannon, dama di compagnia delle sorelle Mitford. Louisa crede che Dulcie sia innocente e, aiutata da Pamela e Nancy Mitford, decide di indagare sul caso…



Titolo: La vacanza ideale
Autore: Claire Douglas
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 352
Prezzo: 18,00 euro

In libreria dall'8 novenbre 2018

Sinossi: Troppo bella per essere vera. Così sembra a Libby quella proposta, completamente inaspettata, arrivata da uno sconosciuto. In quel biglietto scritto a mano, un certo dottor Philip Heywood le chiede di scambiare casa per una settimana: offre a Libby una splendida villa, isolata da tutto e affacciata sul mare selvaggio della Cornovaglia, in cambio del suo piccolo appartamento a Bath. Il tempismo non poteva essere migliore. A nove mesi dalle nozze, le cose col marito Jamie non vanno come Libby aveva sperato e anche il lavoro da insegnante alle elementari è più faticoso del previsto... le ha regalato persino una fastidiosa ingessatura al braccio. E poi c'è quella voglia di scappare, che è diventata sempre più forte, da quando quel giorno è riuscita a salvare un bambino dalle fiamme dell'incendio divampato a scuola e poi ha visto la sua foto rimbalzare su tutti i giornali, che la presentavano come l'eroina della città. Arrivata in Cornovaglia con Jamie, però, Libby vede il sogno di una meritata vacanza trasformarsi in un incubo. La sequenza di incidenti, eventi strani e molesti è troppo lunga per essere frutto del caso. È possibile che qualcuno voglia minacciarla? Che quelle presenze sinistre in giardino siano davvero persone che la stanno spiando, e che aspettano solo il momento giusto per colpirla? Di chi può fidarsi? Forse nemmeno di Jamie? Oppure è soltanto la paranoia a rendere Libby inutilmente sospettosa? La risposta arriva con il ritorno a Bath, e non è certo rassicurante. Gli incidenti, infatti, si fanno sempre più gravi e inquietanti. A questo punto Libby non ha più dubbi: qualcuno sa quello che lei ha taciuto a tutti, per anni. Il passato sta bussando alla sua porta per chiedere vendetta... E stavolta fuggire non servirà a nulla.


lunedì 29 ottobre 2018

Recensione - "Il figlio prediletto" di Angela Nanetti

Buon lunedì amici lettori! Dopo una breve pausa dal blog per un progetto al quale ho aderito e di cui ve ne parletò in un post nei prossimi giorni, oggi ritorno invece con una recensione. "Il figlio prediletto" è il romanzo scelto il mese scorso per il gruppo di lettura Cuore di Libro. Una storia che è il riflesso di una dura realtà! 
Buona lettura!


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IL FIGLIO PREDILETTO


di ANGELA NANETTI

Editore: Neri Pozza

Pagine: 232
Prezzo: 16,50 euro
Sinossi: qui



"Il figlio prediletto" di Angela Nanetti è uno dei romanzi che ha preso parte alla cinquina finalista del premio Strega 2018. Una storia che secondo me aveva tutte le carte in tavola per vincere in quanto affronta una tematica molto attuale, mettendo a confronto diversi contesti sociali  e ponendo l'attenzione sul concetto di "diversità". 

Calabria, 1970. Nunzio Lo Cascio assiste impotente all'omicidio del suo amore Antonio. Un omicidio premeditato, perché in Calabria alle pendici dell'Aspromonte il "diverso" veniva punito. Una famiglia la sua, dove vige la regola del più forte ma anche una continua e silenziosa sottomissione a pregiudizi infondati  alimentati da una "fastidiosa e impregnata" ignoranza. La famiglia di Nunzio è formata da "uomini d'onore" e la sua debolezza non può essere per nessuno motivo né accettata né portata alla luce del sole. A distanza di vent'anni la storia si ripete, ripercuotendosi questa volta su Annina costretta a lasciare il paese per fuggire a un padre prevaricatore e a un destino  di moglie infelice e sottomessa. Dopo vari tentativi finiti male racimola quelle poche briciole di coraggio per allontanarsi dalla sua Calabria.
Nunzio Lo Cascio e Annina, sono zio e nipote che a distanza di anni si ritrovano a fuggire da una realtà a loro troppo stretta in cerca di quella tanta agognata libertà. Per Nunzio la libertà è sentirsi accettato nella sua identità, mentre per Annina libertà è sinonimo di indipendenza.

Un romanzo scorrevole e ben scritto che ci apre le porte a temi scottanti quali l'omosessualità, la violenza sulle donne e la continua lotta ai pregiudizi affossati da un contesto sociale profondamente degradato.  Nunzio e Annina a fatica riescono ad apririsi uno spiraglio di luce dopo aver camminato per lungo tempo soli e immersi nel buio della solitudine e dell'emarginazione. Solo dopo aver preso coscienza delle proprie origini e sono dopo aver capito quale sia il confine invisibile che bisogna superare per liberare la mente dai principi inculcati dalla propria famiglia si impongono di cambiare prospettiva di vita e lo fanno dando una virata definitiva alle loro esistenze.
Una storia malinconica letta in pochi giorni, perché la vita di Nunzio e Annina ci entra dentro e non puoi non scoprirla. La crudeltà di alcune parti la rende ancora più realistica e il confronto tra la Calabria e la cosmopolita Londra è disarmante. L'autrice ha paragonato il profondo Sud di quegli anni, arretrato sia culturalmente che socialmente ad una città eccentrica ed emancipata come Londra. La fuga, poi, vista come l'unica via d'uscita da una realtà confinata nelle regole della camorra dove le donne devono stare zitte, sottomettersi e non impicciarsi in nulla, mentre gli omosessuali come Nunzio devono reprimere i loro desideri induce alla riflessione. 
"Il figlio prediletto" è un romanzo dal forte impatto emotivo che sicuramente mi sento di consigliare.


domenica 14 ottobre 2018

Recensione - "Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson

Amici cari ben ritrovati nel mio angolino libroso! Come va? Il mese di ottobre si sta rivelando ricco di letture e nuovi progetti, di cui ve ne parlerò solo a fine mese quando tutto sarà finito (spero per il meglio)! Nel frattempo leggo tanto, volgendo particolare attenzione alle letture per ragazzi. 

Nel post precedente vi ho parlato di un romanzo fantasy, "Fidanzati dell'inverno", mentre oggi mi dedico al genere classico. Amo questo tipo di letture e non vi nascondo che a volte vorrei ritagliarmi maggior tempo per assaporarli come dovrebbero perché un classico va letto con parsimonia e non con i ritmi frettolosi del romanzo contemporaneo. 



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IL DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE


di ROBERT LOUIS STEVENSON

Editore: Feltrinelli

Pagine: 106
Prezzo: 7,00 euro

Sinossi: Quando il dottor Jekyll inventa la pozione che lo trasforma nel doppio di se stesso, un essere deforme e capace di ogni misfatto chiamato Hyde, non sospetta ancora le conseguenze cui andrà incontro. Vittima della sua stessa creatura, Jekyll cade in una trappola autodistruttiva, fino a identificarsi spontaneamente con Hyde. Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, "Il dottor Jekyll e Mr. Hyde" (1886) a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un'avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione - la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia - fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano.


Mi sono ritrovata questo gioiellino della letterarura tra le mani in seguito a un interessante progetto i cui protagonisti indiscussi sono i ragazzi. Come fare ad avvicinare i ragazzi alla lettura e in particolare ai grandi classici? E' molto complicato, mi rendo conto, nell'era dove la tecnologia prende il sopravvento e dove già solo nominare la parola "classico" incute qualcosa di antiquato, lento, prolisso e noioso. Invece, oggi voglio lanciare una lancia a favore di questo genere letterario, perché sono sempre del parere che se oggi ci sono i grandi scrittori e le grandi storie e perché un tempo ci sono stati loro, i capostipiti della letteratura mondiale. Le loro storie riescono in un certo modo ad avere un riscontro nella realtà d'oggi magari con diverse chiavi d'interpretazione.

"Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde" di Robert Jekyll Stevenson è stato scritto nel lontano 1885. Nel corso degli anni molteplici sono stati gli adattamenti cinematografici che ci hanno permesso di avvicinarci al fascino della storia. Nella brevità della narrazione ciò che emerge è la caraterizzazione dei pochi personaggi che risulta molto interessante in quanto ci consente di individuarne le personalità. Il primo personaggio che ci viene delineato è l'avvocato Utterson, un uomo burbero, solitario e rispettoso che durante una passeggiata con l'amico Enfield viene a conoscenza di un fatto che vede coinvolto un certo "Hyde". Successivamente una serie di episodi portano l'avvocato Utterson ad incontrare Mr. Hyde, qust'ultimo un essere malvagio e abominevole anche nell'aspetto. Il romanzo è diviso in dieci capitoli; nei primi nove le vicende ci vengono narrate dal punto di vista dell'avvocato Utterson mentre solo nell'ultimo capitolo, che funge da memoriale, il dottor Jekyll in prima persona ci illumina la sua personale teoria dello sdoppiamento, il perché ha ritenuto opportuno creare una pozione "particolarmente magica" dando un senso ai tanti episodi verificatasi in quel determinato periodo della sua vita. Il tutto avviene sullo sfondo di una Londra fuligginosa di fine '800, in un inverno cupo e misterioso che disperde una certa inquietudine e avvolge le vicende in un alone di mistero, avventura e in parte anche di horror.

Cosa ha voluto sperimentare Henry Jekyll? Un uomo molto stimato, ricco e amato a trasformarsi in una persona meschina completamente concenstrato su se stesso? La metamorfosi di Jekyll è causata da una pozione che in seguito a dei terribili spasimi lo trasforma in Hyde. Nel corso del tempo, Jekyll non riuscirà a tenere a bada questo sdoppiamento di personalità e si ritroverà nella persona di Hyde anche senza in apparenza volerlo. 

Una continua lotta tra il bene e il male sono la causa di un perenne conflitto interiore antico quanto le origini della Terra. Il tema dello sdoppiamento della personalità ci invita a riflettere su chi siamo realmente. Ovvio che il male tenta in ogni circostanza a prendere possesso della realtà ma sta a noi, al nostro animo far prevalere il lato buono. Jekyll ha voluto scindere il suo essere senza fare i conti con la nuova personalità e le conseguenze che essa ha generato.
E voi, amici lettori, vi sentite più Jekyll o Mr. Hyde?