martedì 28 febbraio 2017

Incontri d'autore - "Magari domani resto" di lorenzo Marone

Ben ritrovati miei cari lettori!

Come vi anticipavo nei post precedenti lunedì scorso sono stata alla presentazione del nuovo romanzo di Lorenzo Marone, "Magari domani resto", edito da Feltrinelli, pag. 314. Grazie a Stefano e Angela, i miei librai di fiducia per l'organizzazione ma soprattutto per l'immensa disponibilità e cortesia. 

"Magari domani resto" è il terzo romanzo che leggo di Lorenzo Marone, scrittore partenopeo che deve il suo successo alla sua abile capacità di trasportare sulla carta stampata le emozioni più vere, come si direbbe a Napoli "veraci". Grazie al burbero Cesare, protagonista de "La tentazione di essere felici", Marone si è fatto conoscere da un pubblico più vasto. Un successo confermato l'anno dopo con "La tristezza ha il sonno leggero" e riconfermato con "Magari domani resto", in poche parole Marone è entrato a pieno diritto nella mia lista di autori preferiti.
Ma ora torniamo a noi e alla serata di lunedì 20 febbraio, giornata trascorsa a guardare ininterrottamente l'orologio in attesa delle 19:00 e finalmente dopo un'accurata organizzazione a chi lasciare i bimbi e aver convinto il marito ad accompagnarmi con qualche minuto di ritardo arrivo a destinazione. Fortuna vuole che anche Lorenzo faccia un po' di ritardo così ci ritroviamo a varcare insieme la soglia della libreria! Di corsa raggiungo il mio posto e la presentazione ha inizio...


Vi anticipo da subito che ho trovato quest'ultimo romanzo molto più bello dei precedenti. Dopo Cesare ed Erri, Marone ha abilmente costruito una trama con protagonista femminile. 
Luce Di Notte, nome bizzarro o meglio, come definito da lei nel romanzo - 'na figura e merd! - è una ragazza di trentacinque anni, nata e cresciuta ai Quartieri Spagnoli, una laurea in giurisprudenza, un carattere combattivo, anche se un po' da maschiaccio, un amore alle spalle e un futuro pieno di speranza. Dopo aver passato i primi anni a correre da un tribunale all'altro arriva nello studio dell'avvocato Geronimo, un uomo senza scrupoli che le affida una causa di separazione riguardante l'affido di un minore. Luce è costretta ad accettare l'incarico inconsapevole che la donna che dovrà pedinare è la compagna di un camorrista. Carmen e suo figlio Kevìn col tempo diventeranno parte integrante della vita di Luce. La nostra giovane avvocato si affezionerà al bambino tanto che la sua presenza farà riaffiorare in lei lontani ricordi. Conosciamo la protagonista attraverso continui rimandi al passato che emergono un poco per volta nella vita di tutti i giorni. Fondamentale la presenza costante del vicino di casa, Don Vittò, con il quale pranza e scambia qualche confidenza in compagnia del cane, Alleria, e della rondine, Primavera. La figura di Don Vittò è per Luce un porto sicuro, dove gettare l'ancora, staccare la spina e lasciarsi andare. 
Una serie di avvenimenti inducono Luce a meditare sul posto in cui vive invitandola a riflettere e porsi una sola domanda - andare o restare? Ecco è appunto questo il nocciolo della storia, migliorare il nostro pezzettino di mondo o andare alla ricerca di un mondo migliore? Come dice Don Vittorio nel romanzo - bisogna cambiare d'animo non di cielo! - ed è proprio vero!

In "Magari domani resto" Lorenzo ha dato ampio spazio alle figure femminili. La mamma di Luce, la nonna Giuseppina e l'amica dai modi cafoni, Carmen, ognuno ha il proprio ruolo. La mamma e le sue mille difficoltà nel relazionarsi con le emozioni, la nonna sempre con la parole pronta e le braccia aperte e infine Carmen e la sua napoletanità.
Questa volta la Napoli che vuole raccontarci Marone non è la Napoli "buona", ma bensì la Napoli popolare, i Quartieri Spagnoli, un dedalo di vicoli dove la luce del sole filtra a fatica, la puzza di fritto la domenica mattina invade le viuzze e il dialetto prende il sopravvento. 
La criminalità, altro aspetto da non trascurare di questa città, occupa nel romanzo un ruolo volutamente marginale. Una scelta dettata dalla consapevolezza che non possiamo bendarci gli occhi e far finta di non vedere, purtroppo c'è e la sua presenza anche se solo accennata ha contribuito a rendere la storia ancora più veritiera.
Più andavo avanti nella lettura e più ho avuto l'impressione che questa volta l'autore si sia lasciato andare. Reduce dai precedenti successi Lorenzo non ha avuto timore di osare, far conoscere la sua Napoli anche con qualche parola in dialetto napoletano che ha arricchito la lettura rendendola molto piacevole. Scelta pienamente condivisa! 
La sua ironia solo parzialmente accennata nei romanzi precedenti, in "Magari domani resto" è un elemento predominante.  Inoltre mille sono state le frasi sottolineate, lette e rilette, altra caratteristica dell'autore. In poche parole Lorenzo Marone è una garanzia, se non avete ancora letto nulla di suo, dovete correre assolutamente ai ripari!!!

Una serata meravigliosa che custodisco gelosamente nel mio cuore...ops, stavo per dimenticarmi di dirvi che Lorenzo sta lavorando ad un nuovo romanzo!!! Non mi resta che mettermi l'animo in pace e attendere il nuovo anno per scoprire cosa sarà capace di inventarsi, e si, perché un'altra delle capacità di Marone è quella di reinventarsi, le sue storie non sono mai ripetitive o banali, al contrario lasciano un segno indelebile e ...tante emozioni!





6 commenti:

  1. Rosa, sei splendida! Sai che ancora io non ho preso il romanzo? So che Lorenzo sarà dalle mie parti a metà Marzo e spero di incontrarlo, anche se so già che sarà un pochino difficile questa volta. Il tuo resoconto è molto scorrevole e il tuo sorriso ci racconta tanto. Abbracci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nunziaaaa sei sempre molto gentile!!! Se riesci ti consiglio di andare, è sempre bello incontrare gli autori, un bacio!

      Elimina
  2. E' sempre bello leggere questi post! E il tuo sorriso dice molto ;-)
    Un caro saluto da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lea grazie infinite! Ero super elettrizzata e dalla foto si vede,ahahaah!

      Elimina
  3. Napoli è da sempre una città che sedimenta nel mio cuore, ho lì cari amici e trovarla nei libri dopo averla visitata lo scorso agosto è una cosa bellissima, quanto l'esperienza che ci hai raccontato. Non mi resta che leggere anche questo libro di Lorenzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti piacerà sicuramente, poi se ami Napoli ancora di più!

      Elimina