giovedì 18 gennaio 2018

Recensione - "Il tatuatore di Auschwitz" di Heather Morris

Ben ritrovati amici lettori, è in uscita oggi 18 gennaio per Garzanti "Il Tatuatore di Auschwitz", una storia vera di dolore, sofferenza e amore. 

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, tanti i libri, i film e i documentari su uno spaccato di storia "assurdo" perché gli orrori del nazismo non vengano dimenticati. Per l'occasione ho letto questo romanzo e vi dico subito che la storia di Lale e Gita mi ha spezzato l'anima, mi ha commosso e mi ha fatto tanto pensare. Buona lettura!



Risultati immagini per il tatuatore di auschwitz libro immagine

IL TATUATORE DI AUSCHWITZ


HEATHER MORRIS

Editore: Garzanti 

Pagine: 224
Prezzo: 17,90 euro
Genere: narrativa
Data di pubblicazione: 18 gennaio 2018
Sinossi: qui



Non esiste luogo in cui l'amore non possa vincere

Questa non è una recensione semplice da scrivere perché la vita, la sofferenza, la crudeltà e forse un barlume di speranza sporcano ogni singola pagina. Come si trovano le parole giuste per descrivere gli orrori dell'Olocausto? Penso che un termine adatto non sia stato ancora inventato quindi provo a parole mie a raccontarvi "Il tatuatore di Auschwitz".
Premetto nel dire che "Il tatuatore di Auschwitz" è una storia vera. Heather Morris ci narra la VITA di Lale e Gita, entrambi ebrei, entrambi deportati nei campi di concentramento, entrambi costretti a subire la follia del fuhrer. 

Lale è appena un ragazzo quando viene a sua insaputa deportato in un campo di concentramento a lavorare per i tedeschi. L'orrore di quel periodo, particolare e indimenticabile per la nostra storia, è percepito già dalle prime pagine dove insieme a Lale ci ritroviamo stipati o meglio ammassati nei vagoni destinati a trasportare il bestiame. Gli odori nauseabondi e la morte camminano a braccetto insieme al nostro senso di tristezza assoluta. E' la tristezza accompagnata anche al sentimento dell'angoscia a prevalere durante tutta la lettura.
Arrivato a Birkenau, Lale ha un unico obiettivo, sopravvivere. Cerca di mantenere fede al suo proposito sottomettendosi alle decisioni delle SS diventando il tatuatore del campo, colui che ha il compito di tatuare sul braccio dei deportati una serie di numeri. Perché ad Auschwitz i nomi vengono sostituiti a dei numeri, in questo modo ogni essere umano viene tarchiato per essere identificato.
Lale chiamato anche il "Tatowierer" detesta il suo lavoro ma non ha scelta se non vuole finire sul carro dei morti che passa ogni mattina, quindi l'unica alternativa è quella di non alzare mai lo sguardo e di arrecare meno dolore possibile  alle povere vittime. Un giorno, però, non resiste alla tentazione di guardare negli occhi chi gli sta porgendo il foglio con il numero da tatuare e in quell'attimo i suoi occhi si perdono nell'immenso sguardo della ragazza ed è subito intesa, speranza, amore, voglia di vivere. 
Può un amore resistere a tanto orrore? Gita, questo è il nome della ragazza ma anche l'unica cosa che Lale saprà di lei. L'amore che nutre nei suoi confronti è una fioca ma pur sempre una luce in fondo a un tunnel buio e interminabile.

La storia di Lale e Gita vi terrà incollati alle pagine fino alla fine perché la voglia di conoscere la sorte di entrambi è tanta. Mi sono ritrovata a sperare per loro, quando chiudevo il libro non vedevo l'ora di riaprirlo per ritrovare loro, Lale e Gita e continuare a sperare, sperare e sperare, ma anche a piangere e torturarmi i pensieri sul perché di tanto orrore. Ho cercato di trattenere le mie emozioni ma quando ho letto l'epilogo non ho retto più. L'autrice ci racconta come è nata l'idea di scrivere questo romanzo e l'incontro con Lale e le sue parole mi hanno commosso. Nonostante la sua atroce esperienza Lale ne conserva ricordi nitidi e ben precisi che l'autrice nel trascriverli si è sorpresa per la chiarezza degli episodi e quando gli chiede del perché ha avuto il bisogno di parlarne lui semplicemente risponde - voglio che venga documentato così da non ripetersi più -.
"Il tatuatore di Auschwitz" è un romanzo di forte impanno sulla nostra anima. Gli avvenimenti più terrificanti della storia umana ci vengono buttati in faccia intrisi di tutta la cattiveria, l'orrore, la mostruosità e il disprezzo che non riesco a descriverli perché vanno oltre alla mia soglia di percezione della vita. 
Concludo prendendo a prestito un pensiero di Lale che in realtà è stato il suo motto alla sopravvivenza:

se ti svegli la mattina è una bella giornata

Parole che devono invitarci alla riflessione ma soprattutto a non dimenticare.

martedì 16 gennaio 2018

Autori Emergenti 32# - "Senza far rumore" di Riccardo Castiglioni

Ben ritrovati cari lettori, eccomi ritornata con un nuovo autore. Nella mia rubrica dedicata agli autori emergenti è sempre un piacere dare spazio alla piccola e media editoria che tanto sgomita in un mercato stracolmo di continue uscite, grandi colossi editoriali e pubblicità mirata. 


Mettetevi comodi, magari sorseggiate un buon caffè e conosciamo insieme il protagonista di oggi e la sua opera. Buona lettura!





SENZA FARE RUMORE



RICCARDO CASTIGLIONI

Editore: La Ponga

Collana: Nessun Alibi
Pagine: 272
Copertina flessibile
Data di pubblicazione: 30 giugno 2017

Sinossi: Una vita vissuta in sordina, una ragazza ignara del pericolo che corre, il passato oscuro che ritorna. Antonio, insegnante in pensione, conosce on line Claudia, un'universitaria appassionata di libri come lui. Le strade dei due si divideranno per colpa di un banale equivoco per poi tornare a incrociarsi quando, dal passato di Antonio, un vecchio incubo dimenticato emergerà minacciando Claudia.


ESTRATTO



A dispetto della corporatura robusta il ragazzo non sente alcuna fatica.
Sale i tornanti della collinetta con evidente agilità; gambe e fiato allenati dalle interminabili partite al campetto. Indossa un paio di jeans invernali accorciati fin sopra il ginocchio e una canottiera scolorita, appena chiazzata di sudore sul petto. Tra le mani – come sempre – l’adorato pallone da basket; procede palleggiando al piccolo trotto, al piacevole ritmo dei rimbalzi regolari di cui si sente perfettamente padrone.
Dà una veloce occhiata all’orologio. Quasi le tre del pomeriggio: ha impiegato tre quarti d’ora abbondanti per raggiungere la Villa. Non sarà a casa prima delle quattro e quando avrà terminato di preparare l’interrogazione di Latino sarà troppo tardi per due tiri a canestro. Impreca a mezza voce al pensiero; allo stesso tempo si rende conto di non avere alternative. Ha promesso al Professore che l’indomani non avrebbe bigiato e si sarebbe presentato alla lezione pronto a farsi interrogare.
E gli ha assicurato che sarebbe passato alla Villa per cercare di capire come sta Primo.
Giunto alla sommità della collinetta la sagoma imponente di Villa Ranieri si staglia di fronte a lui: un edificio elegante ed austero che incombe sul paesaggio circostante e suscita una certa soggezione.
Osserva la chiazza di sudore sulla canottiera. Di colpo si sente inadeguato: si sorprende a sperare che nessuno risponda al campanello, o che almeno non lo facciano entrare così conciato.
Inspira un paio di volte, per rallentare il fiatone dovuto più al nervosismo che allo sforzo fisico.
Suona il campanello; dopo qualche secondo una voce femminile risponde al citofono.
«Chi è?»
«Buonasera, signora. Mi chiamo Marco Calloni, sono un compagno di classe di Primo. Potrei parlargli un momento?»
«Non è ancora rientrato da scuola; mi spiace» fa eco la donna. Dalla forte cadenza straniera il ragazzo deduce che possa essere una governante.
«Capisco» dice. «Posso lasciare il mio numero di telefono? Ho urgente bisogno di parlare con lui.»
Silenzio.
Qualche secondo dopo il citofono torna a gracchiare.
«Dica.
Non si aspettava certo di fare un viaggio a vuoto.
Forse Primo si è voluto negare; sarebbe da lui. È un personaggio quantomeno particolare.

Il ragazzo pensa di ingannare la noia del ritorno giocando ancora un po’ sulla strada, ma si sorprende a palleggiare svogliato. Sente crescere dentro una vaga sensazione di irrequietezza, come quando si intuisce qualche cosa che non si riesce ad afferrare.





BIOGRAFIA 



Riccardo Castiglioni è nato nel 1971 a Busto Arsizio, dove risiede.
Laureato in Economia e Commercio, è direttore finanziario di una società del settore Ottico.
E’ sposato e ha due figlie.
Senza Far Rumore, il suo romanzo d’esordio, è stato selezionato per concorrere al Premio Scerbanenco 2017.

venerdì 12 gennaio 2018

Recensione - "L'assassinio di Florence Nightingale Shore" di Jessica Fellowes

Buon pomeriggio lettori incantati,

oggi vi parlo di un romanzo che ho corteggiato fin dalla sua uscita, troppo affascinata dal periodo storico in cui è ambientata la storia e dalla storia in sé. Insomma, chi mi segue ormai sa che ho un certo debole per i romanzi ambientati nel lontano ottocento e inizio novecento, quindi non potevo assolutamente lasciarmelo sfuggire. "L'assassinio di Florence Nightingale Shore" di Jessica Followes mi ha tenuta compagnia durante tutte le festività natalizie e non potevo desiderare compagnia migliore.



L'ASSASSINIO DI FLORENCE NIGHTINGALE SHORE


JESSICA FELLOWES

Editore: Neri Pozza

Pagine: 396
Prezzo: 18,00 euro
Sinossi: qui


Inizio novecento, un delitto efferato, una famiglia aristocratica, ragazze curiose e la giusta dose di suspance, questo e tanto ancora è il primo volume di una serie di sei libri scritti con grande maestria da Jessica Followes.
La Followes ha intenzionalmente intrecciato fatti veri a finzione miscelandoli perfettamente in un romanzo coinvolgente. "L'assassinio di Florence Nightingale Shore" non è solo un giallo ma è anche un affresco sulla famiglia Mitford e sulla società inglese degli anni Venti. 
L'autrice, in questo primo volume, ha riportato un caso di omicidio vero (rimasto irrisolto nella realtà ma che nella finzione trova la giusta risoluzione), che vede vittima un'infermiera di guerra di nome Florence Nightingale Shore. La donna fu aggredita brutalmente sul treno per Brighton il 12 gennaio 1920 e morì alcuni giorni dopo in ospedale. Il delitto si consuma nelle primissime pagine, offrendo al lettore una visione chiara e completa dell'accaduto. Nei capitoli successivi l'autrice ci introduce, attraverso vari aneddoti, i personaggi che avranno un ruolo decisivo nell'indagine. Ma attenzione! Non sto parlando della classica e solita indagine svolta da un affascinante commissario con tanto di esperienza e agenti a seguito! Lo scenario che appare davanti ai nostri occhi è tutt'altro...una famiglia di nobili origini, la civetteria ingenua e la curiosità di due ragazze ed infine la determinazione di un agente in cerca di una agognata promozione. 
Le sorelle Mitford sono sei: Nancy, Pamela, Diana, Decca, Unity, Debo. Presumo che ogni romanzo avrà come co-protagonista una di loro e un enigma dalle tinte gialle da risolvere.
In questo primo capitolo è la primogenita Nancy Mitford ad aprire le danze che con l'aiuto di Luisa nel ruolo di domestica indagheranno su l'assassinio di Florence Nightingale Shore con un carico spensieratezza velata da un'ingenuità caratteristica della loro giovane giovane età. Nancy e Louise sono unite da una forte amicizia e stima reciproca nonostante le diverse origini sociali. Louise si affeziona subito alle sorelle Mitford ed è grata loro per il lavoro offertogli in quanto le ha consentito di allontanarsi dallo zio che riservava tutt'altri progetti per lei.

Il romanzo della Followes è una storia nella storia, non è solo un giallo da risolvere ma è meraviglioso affacciarsi alla quotidinarietà della famiglia Mitford quasi dimenticandosi del delitto consumato. L'autrice ci parla della famiglia Mitford stando molto attenta alle descrizioni, ben dosate e per nulla noiose, anzi tutto è necessario a rendere il quadro più affascinante. Infatti, ho trovato molto piacevoli i capitoli dove Nancy e Louise confabulano tra loro, pianificano uscite segrete e si confidano i loro timori costruendo tassello dopo tassello la dinamica dell'assassinio.
Un romanzo scritto molto bene che induce il lettore ad arrivare alla fine con piacere e con un pizzico di suspance. Quest'ultima non è eccessiva ma è costante, accelera verso l'epilogo facendoci letteralmente divorare le ultime pagine.
Lo consiglio assolutamente!

martedì 9 gennaio 2018

Autori Emergenti 31# - "Dell'umano amore" di Angela Colomba Caso

Buon martedì lettori, finalmente si ritorna alla normalità dopo il caos delle festività natalizie. Personalmente  devo darmi un ordine con i post del blog e leggere di più, questo è il mio proposito per il 2018! 

In attesa di scegliere la mia prossima lettura vi lascio in compagnia di un romanzo che profuma della mia terra. Una scrittrice poco conosciuta ma non per questo meno talentuosa, Angela Colomba Caso con "Dell'umano amore" entra nelle nostre librerie in punta dei piedi ma determinata a lasciare un segno indelebile nei nostri cuori. 

Spero di aver almeno in parte stuzzicato la vostra curiosità di lettori. Buona lettura!



Responsive image

DELL'UMANO AMORE


ANGELA COLOMBA CASA


Editore: Compagnia Editoriale Aliberti

ISBN: 9788893230421

Prezzo: 9,99 euro
Love, 2016 - e-pub

Sinossi: Una ragazza in cerca dell'amore e un uomo stanco. Stanco del mondo e della gente, innamorato solo della "terra". In una campagna fertile ma sempre ancestrale, una giovane donna sogna il benessere e gli oggetti che le cambierebbero la vita. E lotta per averli, fronteggia il caporale senza scrupoli, che sfrutta lei e gli altri, per scoprire che nulla è come sembra. Sarà una bambina venuta da lontano a chiudere il cerchio degli affetti. Perché forse quello che conta davvero non è essere salvati ma salvare. Forse dell'umano amore resta solo questo.



UN ESTRATTO



Beppe sistemò l'ultimo rettangolo di terra per la semina e si avviò trascinandosi dietro la vanga.
Il terreno sotto i colpi sapienti dell'uomo era diventato una coltre morbida e spessa, ora broccoli e verze, insalate e fagioli sarebbero stati accolti bene e sarebbero proliferati sani e vigorosi, pensò.
Prima di entrare nella serra, Beppe depose la vanga nel capanno degli attrezzi.
Indugiò con lo sguardo davanti a sé che in quel punto spaziava su tutto il golfo.
Eccola la mia terra, pensò lui, guardando la striscia di terra che si allungava pigramente nel mare.
Da quel punto la penisola appariva come una fascia compatta e sottile protetta a nord dalle montagne che si stagliavano a picco nel mare.
Delle colline non si riusciva a distinguere niente.
Nessuno da quel punto avrebbe immaginato quanta vita, quanta ricchezza fosse sospesa a metà tra il mare e i picchi di roccia.
Quanta fatica e quanta sofferenza uomini impavidi o solo disperati avevano sofferto per guadagnare alla roccia un lembo di terreno.
E ci erano riusciti. Perché lì proprio a metà tra la montagna e il mare, le terrazze erano colme di ortaggi, ulivi e alberi da frutto. [...]

Beppe diede le spalle alla sua terra e prese a guardare dal lato opposto verso nord. Laggiù oltre il golfo c'era la vergogna del mondo che non si vergognava.
Il veleno degli uomini sparso nella terra. Sconosciuto alla terra stessa, perché la terra non lo dava mai il veleno. Il veleno della terra era casuale, mai cattivo.
Quello degli uomini invece era programmato, voluto, premeditato. Era banale. E senza senno.
Guardò Michele che rideva assieme a un uomo e una donna eleganti, ben vestiti, lì nella serra.
Ebbe un attimo di smarrimento. E Michele? pensò. Cosa pensa lui?
Anche lui ama i guadagni facili, i guadagni del mondo? O al primo posto mette sempre la terra?
Rispettava sempre la terra che gli aveva dato un'opportunità, una seconda vita o anche lui la violentava e la profanava?
Era ancora suo amico Michele? O era corrotto e scellerato come gli altri?
Come intuendo i suoi pensieri l'uomo si affacciò sull'uscio. [...]
Beppe caricò le cassette di verdure in macchina, richiuse il cofano e riprese a guardare la sua terra lì, in lontananza.
Per quanto tempo ancora avrebbe resistito lontano dal mondo? Dalle speculazioni assurde e dagli attacchi violenti?
Un'immagine indistinta si stagliò contro la montagna. Pian piano prese le sembianze di un volto di donna.
Beppe distolse subito lo sguardo infastidito.
E io, pensò, per quanto tempo rimarrò fuori dalle cose del mondo?
Intanto Michele stava facendo il conto sul suo taccuino consumato. Era sempre lo stesso. Era buono come la sua terra.


BIOGRAFIA



Angela Caso è nata 40 anni fa a Vico Equense, in penisola sorrentina, dove tuttora risiede. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università Orientale di Napoli, consegue un master in Traduzione e Interpretariato promosso dalla Commissione europea di Bruxelles, dopodiché il patentino di guida turistica della Regione Campania nei siti archeologici e musei della regione, professione che esercita per dieci anni e che continua sporadicamente ad esercitare. Ha una passione smisurata per le lingue straniere tra cui l'inglese, il francese, il tedesco (che parla correttamente) e la lingua e la letteratura araba. Ha viaggiato molto in Italia e in Europa. Nel 2008 con alcuni colleghi scrive e autopubblica una guida sul patrimonio artistico, archeologico, culturale e gastronomico della regione Campania dal titolo "Napoli e contorni". Ama l'ozio creativo e il pensiero lento e fecondo..! È sposata e ha una figlia di 4 anni.

martedì 2 gennaio 2018

Novità in libreria - gennaio 2018

Buon anno cari lettori, vi siete ripresi dai vari festeggiamenti e dalle grandi abbuffate? Siete riusciti a ritagliarvi un po' di tempo per leggere? Personalmente ho letto poco, la stanchezza e l'euforia di stare in compagnia di parenti mi hanno temporaneamente allontanata dalla carta stampata ma non appena i bimbi ritorneranno a scuola tutto di stabilizzerà comprese le letture, per ora va bene così!!!

Torniamo a noi e vediamo insieme le prime uscite dell'anno! Ho fatto per voi una piccola selezione ovviamente in base ai miei gusti, perché questo mese, credetemi è pienoooo di uscite!!! Povero portafogli!


Risultati immagini per fiori sopra l'inferno libro immagineTitolo: Fiori sopra l'inferno
Autore: Ilaria Tuti
Editore: Longanesi
Genere: thriller
Pagine: 350
Prezzo: 16,90 euro
Data di pubblicazione: 4 gennaio 2018

Sinossi: Una presenza sconvolge gli abitanti cdi Travenì, con aggressioni feroci e la foresta, complice, la nasconde. Le indagini vengono affidate a Teresa Battaglia, eroina atipica ed empatica, capace di emozionare il lettore con la sua umanità. Quasi sessantenne, nasconde fragilità fisiche ed emotive con un atteggiamento riservato al limite dell’ostilità. Sola di fronte alla follia omicida, affronterà una personalità sconvolta da un passato controverso. Teresa dovrà combattere mentre una malattia inconfessabile rischia di privarla dell’arma più potente per una profiler: la sua lucidità. Il commissario dovrà cercare faticosamente un nuovo equilibrio per comprendere appieno la psicologia del killer e riuscire a salvare l’ultima vittima.


Risultati immagini per il tatuatore di auschwitzTitolo: Il Tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Editore: Garzanti
Genere: narrativa
Pagine: 208
Prezzo: 17,90 euro
Data di pubblicazione: 18 gennaio 2018

SinossiIl cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, sa-ranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.


Il peso della neveTitolo: Il peso della neve
Autore: Adriana e Giampiero Parete
Editore: Mondadori
Genere: Biografie e Memoir
Pagine: 204
Prezzo: 18,00 euro
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2018

Sinossi: In un secondo, 120.000 tonnellate di pietre, ghiaccio e neve hanno spazzato via tutto, come fosse un castello di carte.

Molti non sono morti sul colpo, ma dopo una lenta agonia. I soccorsi, partiti in ritardo, non sono riusciti a raggiungere tempestivamente il luogo del disastro e così le macerie dell’hotel Rigopiano si sono trasformate in una gigantesca trappola per topi.

Questo libro è la storia in presa diretta di cosa è successo dentro quella trappola nelle drammatiche cinquanta ore che seguirono la valanga. A raccontarla è la famiglia Parete – mamma, papà e due figli – i quattro protagonisti di quello che i giornali hanno chiamato il «miracolo di Rigopiano».

Ma ogni cosa ha un prezzo, anche i miracoli. «Da tutto questo» ricorda oggi Giampiero, il papà, «ho imparato quanto è difficile svegliarsi ogni mattina oppressi dall’obbligo di ringraziare Dio, spaventati dalla prospettiva di incrociare lo sguardo di qualcuno che magari là sotto ci ha lasciato la madre o un figlio, oppure angosciati dall’unica vera domanda che continuo a farmi ogni volta che ripenso a quella montagna: perché noi?»


Finché c’è musicaTitolo: Finché c'è musica
Autore: Sarah Barukh
Editore: Mondadori
Genere: narrativa
Pagine: 324
Prezzo: 19,00 euro
Data di pubblicazione: 23 gennaio 2018
Sinossi: 1946. La guerra è finita da qualche mese quando la piccola Alice

incontra per la prima volta sua madre. Ha trascorso otto anni senza
sapere chi fossero i suoi veri genitori, vivendo nascosta in una
fattoria della campagna francese insieme a Jeanne, la balia incaricata
di prendersi cura di lei fino al loro ritorno. Ora deve lasciare un
mondo pieno di affetti per seguire una donna di cui non sa niente e
che non è forte ed elegante come se l’era immaginata, ma silenziosa,
dura, chiusa in se stessa, e con uno strano tatuaggio sul braccio.
Parigi è caotica, rumorosa, Alice si sente subito spaesata. Ma è
l’incapacità di rapportarsi con la madre che la fa soffrire di più: è
evidente che durante la guerra Diane ha subito dei traumi (“tua madre
ha fatto grandi cose” le aveva raccontato un giorno Jeanne) e ora è in
preda a continui incubi notturni. Ma proprio quando madre e figlia
cominciano a stabilire una connessione, Diane si ammala di tubercolosi
e la vita di Alice viene di nuovo stravolta: la madre viene ricoverata
e l’assistente sociale le dice di aver rintracciato suo padre…
È l’inizio di un importante viaggio che da Parigi la porterà a New
York: grazie all’incontro con lo zio Vadim, cieco e scorbutico, ex
reporter di guerra che ha girato l’Europa, Alice scoprirà che il suo
passato nasconde un segreto imprevisto e si lascerà per sempre
l’infanzia alle spalle.
Con una sensibilità infinita Sarah Barukh dà voce ai sentimenti e alle
emozioni di una bambina che attraversa uno dei periodi più tumultuosi
della Storia. Una fantastica ragazzina capace di trovare la propria
strada in un mondo devastato dalla guerra e di trasmettere agli adulti
la sua incrollabile fiducia nel futuro.
Sarah Barukh vive a Parigi e lavora nell’ambito della comunicazione. Finché
c’è musica è il suo primo romanzo.


Risultati immagini per la felicità domestica libro immagine fazi editoreTitolo: La manutenzione dei sensi
Autore: Franco Faggiani
Editore: Fazi Editore
Collana: Le Strade
Pagine: 340
Prezzo: 16,00 euro
Data di pubblicazione: primo gennaio 2018
Sinossi:A un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai.

Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger.
Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi.
Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all’amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.
Una storia positiva è al centro di questo romanzo che trabocca di umanità e sensibilità autentiche e che contiene una riflessione sul labile confine che divide la normalità dalla diversità.
Un romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.


Castigo di Dio
Titolo: Castigo di Dio
Autore: Marcello Introna
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa
Pagine: 300 
Prezzo: 19,00 euro
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2018
Sinossi: È l’estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano “Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia.

A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado.
Proprio quando il regime fascista cade, la Germania nazista perde colpi e gli Alleati prendono il controllo della città, grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro si serve della sua corte dei miracoli, e specialmente del suo sadico vassallo Filippo, per gestire la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, trasformandoli in guadagni faraonici che non gli bastano mai.
A creargli qualche problema ci sono gli articoli di denuncia di Luca “il Bracco”, un giornalista acuto ed entusiasta, le indagini incalzanti del commissario Michele De Santis, e il disprezzo sentimentale e umano di Anna, la donna più bella della Socia. Anna è la puttana letterata che conosce il latino e il greco antico e ritrova un po’ di serenità solo quando può fare lezione ai due piccoli orfani che vivono in quell’inferno: Lorenzo e Francesco.
Sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante, la Socia è una realtà scomoda di cui tutti fingono di ignorare l’esistenza, il cupo teatro in cui si muovono i molti personaggi di questo romanzo corale, il palcoscenico dove Salvio, un fabbro taciturno e solitario, sceglie di sfidare Amaro per amore di Anna.
In quei piccoli appartamenti invasi dalla muffa, oltre ai soprusi e alle malattie, c’è anche tanta brava gente. Ed è in questa alternanza tra bene e male, tra giusto e ingiusto, tra bello e orrendo che il romanzo si compie.
Viscerale e appassionante, Castigo di Dio conferma il talento narrativo di Marcello Introna e la sua immediatezza e autenticità nel raccontare uno spaccato di vita e di storia italiana.