mercoledì 11 febbraio 2015
lunedì 9 febbraio 2015
CHI BEN COMINCIA # 9
Buon inizio settimana amici lettori come va? Iniziamo la settimana con la nostra rubrica Chi ben comincia presa in prestito da Alessia del blog Profumo di libri. L' incipit di oggi è tratto da un libro che ho letto l' estate scorsa e mi ha fatto compagnia per un mesetto (visto il numero di pagine), viaggiando tra le strade dell' India. Sto parlando di Shantaram di Gregory David Roberts, edito da Neri Possa, pag, 1177.
REGOLE
- prendete un libro qualsiasi presente nella vostra libreria;
- copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe);
- scrivere titolo e autore per chi fosse interessato e aspettare i commenti.
Ho impiegato molto tempo e ho girato quasi tutto il mondo per imparare quello che so dell' amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l' essenziale, però, mi è bastato un istante, mentre mi torturavano legato a un muro. Fra le urla silenziose che mi squarciavano la mente riuscii a comprendere che nonostante i ceppi e la devastazione del mio corpo ero ancora libero: libero di odiare gli uomini che mi stavano torturando oppure di perdonarli. Non sembra granché, me ne rendo conto. Ma quando non hai altro, stretto da una catena che ti morde la carne, una libertà del genere rappresenta un universo sconfinato di possibilità. E la scelta che fai, odio o perdono, può diventare la storia della tua vita.
Nel mio caso è una lunga storia, con tanti personaggi. Sono stato un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell' eroina, un filosofo che ha smarrito l' integrità nel crimine, un poeta che ha perso l' anima in un carcere di massima sicurezza. Scappando di galere - ho scavalcato il muro principale, fra due torrette di guardie armate di mitragliatrici - sono diventato l' uomo più ricercato del mio paese.
Che ne pensate? L' autore subito ci fa entrare nel vivo del romanzo presentandoci il protagonista che in realtà è proprio lui!!!Con Shantaram Gregory David Roberts descrive la sua vita, una vita complessa, dolorosa, ma a tratti perfino affascinante. Insieme a lui conosciamo un paese meraviglioso (l' India), pieno di tradizioni , colori e sapori e persone con un cuore grande pieno di amore e generosità. Vi ho incuriosito?
domenica 8 febbraio 2015
RECENSIONE "22/11/63" di STEPHEN KING # 5
Buon pomeriggio e buona domenica cari lettori, finalmente riesco a scrivere un post!!!!!!Scusate la mia temporanea latitanza dal blog, ma questa settimana ho avuto l' influenza e sono stata malissimo e ovviamente per non farmi mancare proprio nulla anche i miei piccoli si sono ammalati. Insomma potete immaginare che la lettura, il blog e scrivere post è stato l' ultimo dei miei pensieri. Comunque oggi sembra che mi sia ripresa, quindi non mi resta che recuperare il tempo perduto e iniziamo subito con una bella recensione. Il libro di oggi è 22/11/63 di Stephen King, edito da Sperling & Kupfer, pag. 767. Questo libro l' ho letto il mese scorso, e King era l'autore scelto per gennaio per la Challenge Authors organizzata da Denise del blog Reading is Believing.
TRAMA: Il 22 novembre 1963 tre spari risuonarono a Dallas, il presidente Kennedy morì e il mondo non fu più lo stesso. Se fosse possibile cambiare il corso della Storia, tu lo faresti? E' quello che si domanda Jake Epping, tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, quando scopre che la tavola calda del suo amico Al nasconde un segreto. La dispensa è in realtà un passaggio temporale e conduce al 1958. Per Jae è una rivelazione sconvolgente, eppure l' incredulità non gli impedisce di tornare ai favolosi anni Sessanta e cominciare una nuova esistenza nel mondo di Elvis Presley e James Dean, del twist e delle automobili interminabili. Un mondo in cui Jake si lascerà coinvolgere in una missione straordinaria: fermare Oswald e salvare Kennedy. Sovvertendo per sempre tutte le regole del tempo. E della storia.
IL MIO PENSIERO: Primo libro di King che ho letto e bisogna ammettere che la complessità dell' argomento narrato (ovvero l'attentato a Kennedy) è una pagina di grande storia che probabilmente ha condizionato le vicende politiche mondiali. King è stato geniale nell' intrecciare un "fatto storico reale" ad una storia che si tinge di fantascienza e sentimento, alternando scene di suspance e azione a momenti romantici e colpi di scena ben strutturati.
Jake Epping, il protagonista, è un insegnante di inglese che per arrotondare lo stipendio impartisce lezioni serali. Il romanzo, infatti, inizia con la correzione da parte di quest' ultimo di un tema dove viene descritto un macabro e feroce delitto. Jake rimasto scosso da questa clamorosa dichiarazione, acquisterà la consapevolezza di poter cambiare il "corso" della vicenda dopo aver scoperto la famosa "buca del coniglio" tramite il suo amico Al. "La buca del coniglio" gli permetterà di fare uno strepitoso viaggio nel tempo, catapultandolo nell' America del 1958. Inizialmente incredulo e affascinato all' idea, ne rimarrà impietrito quando il suo amico Al gli consegnerà un taccuino fitto di appunti, una piccola somma di denaro e una missione da compiere.
Ingegnosa l' idea che ogni viaggio nel passato inizierà sempre dallo stesso giorno, il 9 settembre 1958, e indipendentemente dal tempo che Jake si tratterrà, al suo ritorno nel Mondo Attuale saranno trascorsi solo due minuti. King è attento a descrivere l' America degli anni '50 e '60 facendo emergere tutta la bellezza di quell' epoca e allo stesso tempo volgendo l' attenzione contro la segregazione razziale, ancora molto sentita in quegli anni negli Stati Uniti.
"Nel Nord Carolina, mi fermai a fare il pieno in una stazione Humble Oil. Girai l' angolo per usare la toilette e vidi due porte, ma le scritte erano tre. Su una porta era stampigliato UOMINI. SIGNORE, diceva quella accanto. La terza scritta era su una freccia legata a un palo, e indicava il pendio pieno di cespugli dietro la stazione. C' era scritto a mano: NEGRI.
Ritornando al punto chiave del romanzo, Jake riuscirà a impedire l' attentato a Kennedy? Gran bella domanda, perché come avremo modo di leggere le conseguenze saranno catastrofiche e i viaggi nel tempo molteplici...ma alla fine chi avrà la meglio? Non mi va di aggiungere altro, merita di essere letto, conoscere i vari protagonisti e ammirare la grande e minuziosa ricerca storica svolta da King per la sua stesura. Il romanzo potrebbe essere suddiviso in tre parti, la parte iniziale è accattivante e scorre velocemente, la parte intermedia l' ho trovata un po' statica (penso che alcuni capitoli omessi non avrebbero guastato), mentre sulle ultime 300 pagine si riprende alla grande, ritorna il ritmo incalzante iniziale e senza accorgercene ci ritroviamo alla fine. Scritto in modo magistrale bisogna riconoscere che è un gran libro, merita soprattutto per la grande pagina storica che viene rispolverata!!!
lunedì 2 febbraio 2015
CHI BEN COMINCIA # 8
Buongiorno e buon inizio settimana carissimi lettori come va? Oggi da me il tempo è bruttissimo, fa freddo e cosa peggiore siamo quasi tutti influenzati...ma i libri non ci abbandonano mai su di loro possiamo sempre contare e per fortuna esistono, alleviano la giornata e fanno compagnia!!!
Torniamo a noi e alla rubrica del lunedì Chi ben comincia ideata da Alessia del blog Profumo di libri, il libro da cui ho tratto l' incipit di oggi è Marina di Ruiz Zafòn Carlos, edito da Mondadori, pag. 308.
REGOLE
- prendete un libro qualsiasi presente nella vostra libreria;
- copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe);
- scrivete titolo e autore per chi fosse interessato e aspettare i commenti.
Alla fine degli anni Settanta Barcellona era un' illusione di vicoli e viali in cui si poteva viaggiare a ritroso nel tempo di trenta o quarant' anni semplicemente oltrepassando la soglia di una portineria o di un caffè. Il tempo e la memoria, la storia e la finzione, si fondevano in quella città stregata come acquarelli sotto la pioggia. Fu lì, tra quelle strade ormai scomparse, che cattedrali e palazzi usciti da un libro di fiabe architettarono lo scenario di questa storia. All' epoca ero un quindicenne che ammuffiva tra i muri di un collegio con il nome di un santo alle falde della collina di Vallvidrera. In quei giorni il quartiere di Sarria aveva ancora l' aspetto di un paesino arenato sulle rive di una metropoli modernista. Il collegio sorgeva in cima a una strada che si inerpicava dal Paseo de la Bonanova. La sua monumentale facciata faceva pensare più a un castello che a una scuola. La spigolosa sagoma color argilla era un rompicapo di torri, archi e ali tenebrose. Il collegio era circondato da una cittadella di giardini, fontane, stagni paludosi, cortili e boschi di pini incantati.
Da queste poche righe si percepisce lo stile di Zafròn, meticoloso nel descrivere luoghi, case e personaggi. Dopo aver letto L' ombra del vento le aspettative per questo romanzo sono molto alte, spero che non mi deluderà!
Vi piace Zafròn? Avete letto questo libro? Fatemi sapere sono curiosa!!!!
Baci e buone letture!!!!!
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